Omicidio Loris Stival: testimone scagiona nonno Andrea

Altre testimonianze fornirebbero gli alibi al nonno di Loris, scagionandolo dall'accusa di omicidio: ecco chi ha visto l'uomo quella mattina

Si rafforzerebbe l’alibi che il suocero di Veronica Panarello avrebbe per la mattina in cui venne ucciso a Santa Croce Camerina il piccolo Loris. Secondo infatti una nuova testimonianza della vicina di casa di Andrea Stival e della compagna Andreina Fiorilla, residente nella stessa via della coppia, l’uomo sarebbe stato visto proprio nei pressi di casa nell’arco di tempo in cui il medico legale ha collocato il delitto del bambino.

Un elemento non trascurabile quello della nuova testimonianza che – ai fini dell’indagine in corso sul caso – potrebbe scagionare Andrea Stival dalle accuse rivoltegli dalla nuora nel corso degli ultimi interrogatori, anche perché questa testimonianza non sarebbe la sola a dimostrare la sua presunta estraneità ai fatti.

Nel quadro generale, infatti, tale alibi si aggiungerebbe alla dichiarazione resa dalla stessa compagna dello Stival, la quale già settimana scorsa aveva affermato d’esser stata in compagnia del partner tra le 8.30 e le 10.30, arco di tempo in cui si è consumato l’omicidio.

E, in aggiunta, anche molti commercianti del quartiere in cui la coppia vive – ascoltati dagli inquirenti – confermano di aver visto l’uomo in zona quella mattina, intento a fare piccoli acquisti e prendere il caffè insieme alla compagna, elementi che collocherebbero perciò l’uomo lontano dai luoghi dei tragici fatti.

Intanto, dal carcere di Ragusa dove la Panarello è stata ascoltata dagli inquirenti di recente, la donna – che continua a sostenere invece la responsabilità del suocero per il delitto e l’occultamento del corpicino del figlio – ha confessato di provare una forte gelosia per la compagna del suocero.

[foto: Direttanews.it]