BuzzFeed contro M5S: ‘diffondono notizie false e storie pro-Cremlino’

Secondo quanto riportato dal sito d’informazione BuzzFeed il movimento di Beppe Grillo sarebbe leader nel diffondere bufale sulla rete

Il M5S racconta bufale. Il sito web d’informazione che distribuisce articoli presi da internet ne riporta uno dei giornalisti Alberto Nardelli e Craig Silverman, i quali lanciano pesanti accuse contro il Movimento fondato da Beppe Grillo. Secondo quando riportato nell’articolo, sarebbero proprio i leader a diffondere sulla rete bufale e a dettare la linea filo-putin: “I leader – scrivono i due giornalisti – del partito politico più popolare d’Italia, l’anti establishment Movimento 5 Stelle, hanno costruito una rete diffusa di siti web e account social che diffondono notizie false, teorie complottiste e storie pro-Cremlino a milioni di persone”.

Come funziona la “macchina del fango”. I giornalisti spiegano poi come funziona la “macchina del fango” del Movimento: “Questa macchina include non solo blog e account social del partito, che hanno milioni di followers, ma anche una serie di siti redditizi che si descrivono come ‘fonti di notizie indipendenti’ ma che in realtà sono controllati dalla direzione del partito”. Tra i siti che farebbero capo alla Casaleggio Associati ci sarebbero ‘TzeTze’, ‘La Cosa’ e ‘La Fucina’.

Un Movimento Filo-Putin. Nell’articolo si parla anche del cambiamento di linea nei confronti della Russia di Putin, prima critico e poi via via sempre più morbido e allineato, che ha visto la partecipazione di alcuni deputati grillini al congresso del partito di Putin, ‘Russia Unita’.

I giornalisti hanno sottoposto una lista di 12 domande al Movimento 5 Stelle in merito ai presunti siti che controlla e che diffondono bufale. La Casaleggio Associatiha risposto che non è nella politica dell’azienda rispondere al tipo di domande che ha posto Buzzfeed News. Ha sostenuto che tutte le accuse specifiche sulla società erano inesatte, ma ha rifiutato di spiegare il motivo”.

La Replica del Movimento non si è fatta attendere ed è arrivata tramite il blog di Grillo: “Il M5S ha i suoi account social ufficiali, il suo sito ufficiale e il suo blog ufficiale, così i suoi portavoce. Altri siti o account social non ufficiali non sono riconducibili al Movimento 5 Stelle, come ha dimostrato il caso Beatrice Di Maio”.

(Foto: Termometro Politico)