L’Italia valuta la chiusura dei porti alle navi straniere

L'Italia chiede nuovamente aiuto all'UE per risolvere quanto prima il problema migranti. Si sta valutando anche la chiusura dei porti.

L’arrivo dei migranti dal bacino del Mediterraneo è un fenomeno che non accenna a diminuire. Migliaia di persone, ogni giorno, sbarcano sulle nostre coste, in cerca di un po’ di pace: è gente che fugge dalla fame, dalla miseria e, il più delle volte, dalle guerre.

L’Italia da sempre cerca di offrire un aiuto al maggior numero di migranti possibili, eppure ora il governo parla di situazione che potrebbe diventare ingestibile.

Dopo innumerevoli richieste d’aiuto all’Europa, dopo tante parole spese, sembra infatti che l’Italia voglia attuare misure drastiche laddove da Bruxelles non arrivi una risposta chiara riguardo ai flussi migratori: il governo potrebbe infatti chiudere i porti alle navi non italiane, negando l’approdo anche ai barconi “della speranza”.

A parlare dell’emergenza è stato anche il presidente Mattarella, in visita ufficiale in Canada: durante un incontro con il primo ministro Justin Trudeau, il capo dello Stato ha dichiarato “Se il fenomeno dei flussi continuasse con questi numeri la situazione diventerebbe ingestibile anche per un Paese grande e aperto come il nostro. E’ un fenomeno epocale che non si può cancellare alzando muri ma occorre governarlo con serietà”.

Sulla questione, naturalmente, è intervenuto anche il premier Paolo Gentiloni, che ha detto “In queste ore siamo alle prese con la difficile gestione dei flussi migratori. Possiamo parlare delle soluzioni, delle preoccupazioni ma voglio ricordare che è un Paese intero che si sta mobilitando per gestire questa emergenza, per governare i flussi, per contrastare i trafficanti. Non per soffiare sul fuoco, semmai per chiedere all’Europa, ad alcuni Paesi europei che la smettano di girare la faccia dall’altra parte perché questo non è più sostenibile”.

A confermare la gravità della situazione sono giunte anche le parole del commissario europeo degli Affari interni, Dimitri Avramopoulos, che ha detto “La situazione dell’Italia è insostenibile. Non si può lasciare una manciata di Paesi a gestire l’emergenza, discuteremo di questo la prossima settimana a Tallin durante la riunione informale dei ministri di Giustizia e Interni, ma abbiamo tutti un obbligo umanitario di salvare vite”.

Insomma, il nostro Governo attende ora che da Bruxelles arrivino soluzioni reali a un problema effettivo. Nonostante l’ultimatum, l’Italia ha comunque garantito che continuerà a soccorrere tutti i migranti. Perché, in fondo, va sempre tenuto a mente che sono persone che scappano da realtà ben più complesse di quella che viviamo noi.

[fonti articolo: lastampa.it, corriere.it, ansa.it]

[foto: dagospia.com]