M5s, problemi per il nuovo regolamento. Il voto online sembra essere “pilotato”

Tra e-mail che "invitano al voto" e dissidi interni il Movimento 5 Stelle rischia di non raggiungere il quorum per il nuovo regolamento.

Ancora guai per la Casaleggio-Associati: nei giorni scorsi il direttorio ha presentato un nuovo regolamento che riguarda il movimento fondato da Beppe Grillo e che, in linea teorica, dovrebbero aver votato la maggioranza degli utenti-elettori.

Mancano quindici giorni allo scadere delle votazioni, ma sul blog non sono stati ancora raggiunti il 75% dei voti totali previsto dal codice civile per approvare questo nuovo statuto.

Il vero problema, però, sarebbe la particolare insistenza con cui il M5S indurrebbe i propri sostenitori a votare, con e-mail quasi quotidiane che “spingerebbero” in maniera chiara gli utenti ad affrettarsi e votare online. Per alcuni si tratterebbe di un modo davvero poco democratico di agire nei confronti dell’elettore, mentre per i vertici del Movimento questa è un’occasione importante affinché passi il nuovo regolamento che permetterà di evitare ricorsi in stile Pizzarotti e altre noie giudiziarie.

Il Blog di Grillo può contare su circa 130mila attivisti, ma non sempre tutti votano. Per esempio lo scorso anno quando si decise se togliere il nome Grillo dal logo del Movimento, votarono solo 50mila persone, meno della metà totale degli iscritti. Un dato che dovrebbe in qualche modo far riflettere, ma sono i pareri dei membri storici grillini che lasciano spazio ad amare riflessioni. E’ il caso di Vittorio Bertola, fondatore del Movimento, che ha sottolineato se, a utilizzare questi sistemi, ossia invogliare a votare al prossimo referendum stuzzicando gli elettori online fosse stato Renzi che cosa sarebbe successo?

Ma un altro problema che i dissidenti hanno riscontrato in questa situazione è quello della privacy. All’interno del Movimento si rischia di non tutelare l’elettore, che in pratica è come schedato: di lui si sa tutto, se ha votato o non votato, creando un meccanismo sotto certi aspetti perverso. Perché è importante mantenere la libertà di scelta, la consapevolezza di decidere come agire e di non subire imposizioni se votare o meno un provvedimento importante come quello che può essere il nuovo regolamento.

Naturalmente i vertici grillini minimizzano la questione, ma Federico Pizzarotti, ex primo Sindaco del Movimento 5 Stelle eletto a Parma, ha annunciato di voler fondare un proprio partito. E’ il segnale che, nonostante le numerose e ottime iniziative portate avanti dai cinquestelle, bisogna rivedere qualcosa all’interno dei loro regolamenti? Intanto quella delle votazioni online rischia di diventare un boomerang perché l’effetto “voto pilotato” è dietro l’angolo ed è qualcosa che il Movimento deve assolutamente evitare.

[Foto: LaPresse]