Migranti: Norvegia offre 1.000 euro ai rifugiati che tornano a casa

Il ministro per l’Immigrazione e l’Integrazione norvegese ha spiegato che al Paese conviene incentivare i profughi a rientrare in patria invece che mantenerli presso i centri

La Norvegia offre 1.000 euro ai migranti che tornano a casa. Il governo norvegese offre ai migranti 1.000 euro affinché rientrino in patria e non rimangano presso i centri di accoglienza. Una soluzione proposta dal governo norvegese lunedì 25 aprile 2016 e che andrà avanti per sei settimane. In questa fase soltanto ai primi 500 che presenteranno la domanda sarà erogata la cifra di 1.000 euro, che si andrà ad aggiungere alle 20.000 corone già erogate a chi lascia il Paese. Alla base del provvedimento vige il principio “chi prima arriva, prima viene servito”.

Funzionerà questo provvedimento? Il governo norvegese afferma che questa nuova misura fa risparmiare lo Stato nordico, sebbene bisognerà verificare quanti effettivamente decideranno di aderire a tale iniziativa di rimpatrio finanziato. Se a scappare sono persone che vivono in situazioni di conflitto e conseguente insicurezza e povertà, resta difficile comprendere come possano accettare, sebbene pagati, di rientrare in confini d’origine del genere. La notizia dell’iniziativa intrapresa dal governo norvegese è stata diffusa dall’azienda radiotelevisiva di stato, la “Norsk rikskringkasting”.

La Direzione norvegese per l’Immigrazione (Udi) parla di una iniziativa meno costosa rispetto a quella di tenere nei Centri per l’immigrazione i rifugiati giunti nel Paese attraverso il confine con la Russia: “Ci auguriamo – ha dichiarato al Russia Times Camilla Wilberg per Udi – che coloro che hanno raggiunto la Norvegia con delle aspettative non realistiche riguardo la loro permanenza possano tornare a casa prima possibile e iniziare la propria vita lì, nel proprio Paese”.

I richiedenti asilo sono circa 35.358 e il governo spera di raggiungere, con tale iniziativa, diffusa con diversi strumenti e mezzi di comunicazione, la maggior parte di questi. I richiedenti asilo giunti nel 2015 sono il triplo degli 11.480 arrivati nel 2014, un numero molto più alto rispetto a quello previsto dall’accordo fatto tra Turchia ed Unione Europea, che prevedeva di accogliere 1.500 richiedenti asilo nel 2015 e nel 2016, e ulteriori 1.500 giunti dalla Turchia.

(Fonte: www.ilfattoquotidiano.it)

(Immagine: notizie.lavorareallestero.it)