Renzi, Referendum Riforma costituzionale: perché, quando e come votare  

Presto alle urne per decidere la sorte di una riforma che rivoluziona il sistema parlamentare: cosa occorre sapere per andare a votare

La data del referendum costituzionale sarà decisa il 26 settembre dal Consiglio dei Ministri. Questione quindi di poche settimane ormai, gli italiani si troveranno davanti al voto. Al centro della consultazione popolare quello che è stato promosso dal Ministro Maria Boschi e dal Premier Matteo Renzi come un nuovo iter burocratico in cui i cittadini dovranno esprimersi sulla scelta di ridefinire il nostro sistema bicamerale.

Ecco in 5 punti principali le caratteristiche del prossimo confronto con i cittadini, per sapere se vogliono o meno modificare l’assetto istituzionale del nostro Parlamento che – al momento – prevede di far passare al vaglio sia di Camera che Senato una qualsiasi proposta di legge.

1. Cosa si vuole cambiare – Al centro c’è il ruolo della Camera dei Deputati, unico organo che con la riforma avrà il compito di approvare una legge: le leggi ordinarie, di bilancio e tutti gli accordi per la fiducia al governo dipenderanno solo da essa.

2 . Il potere del Senato – Sarebbero ridotte le sue funzioni e limitati a 100 i suoi rappresentanti, non più eletti dal popolo e con la sola rappresentanza delle autonomie regionali.

3 . Validità – Per essere valido non ci sarà bisogno del quorum, ovvero non essendo di tipo abrogativo non sarà necessario raggiungere il 50% dei votanti perché sia considerato valido ma basterà vedere l’orientamento (Sì o No) dell’elettorato.

4 . Se vince il sì, la modifica del sistema diventa legge ed inoltre, tra le altre modifiche annesse al referendum, c’è anche la riduzione del numero generale dei parlamentari, nuovi quorum per l’elezione del presidente della Repubblica e un maggior numero delle firme necessarie per proporre un referendum popolare.

5 . Se vince il no, tutto resta invariato nel sistema bicamerale e – secondo quanto dichiarato dagli stessi promotori del referendum della legge – si dimetteranno il Ministro Boschi ed il Premier, decretando la fine del mandato del Governo in carica.

[foto: Libertaegiustizia.it]