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25 Nov

Riforma pensioni, pensione anticipata uomini e donne: ultime novità

LaRedazione
12 novembre 2015
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Negli ultimi tempi si è tornato a parlare di esodati e riforma delle pensioni, due argomenti importanti che dovrebbero trovare spazio, e si spera anche una soluzione, nella prossima Legge di Stabilità che il Governo sta votando in commissione. In una recente puntata di Ballarò, Stefano Fassina non solo ha presentato la Nuova Sinistra, formazione politica nata in questi giorni, ma ha voluto esprimere la sua vicinanza verso le proposte di Cesare Damiano.

Per Fassina si dovrebbe portare la flessibilità pensionistica ai sessantadue anni, con trentadue di contributi versati e, inoltre, il Governo dovrebbe garantire la massima copertura a tutte le tipologie di lavoratori. Per quanto riguarda la pensione anticipata, Fassina ha confermato di non trovarsi in linea con le scelte che il Partito Democratico ha preso negli ultimi mesi e che si dovrebbe imporre una minore tassazione sui contributi che, nel corso degli anni, il pensionato è riuscito a maturare.

Giuliano Poletti, invece, ha rivendicato nel programma Agorà la fattibilità della riforma Fornero, una manovra necessaria che il Governo Monti ha dovuto prendere negli anni scorsi. Un sacrificio che gli italiani conoscono e di cui ne hanno pagato le conseguenze, ma ora dal Ministro del Lavoro ci si aspetta qualcosa in più: Poletti ha dichiarato che non ci sono i tempi per una contro-riforma del sistema pensionistico, ma che il Premier e i suoi collaboratori prenderanno le giuste misure per non lasciare fuori nessuna tipologia di lavoratore.

Insomma, bisognerà aspettare la fine dell’anno o il 2016 per avere un quadro più preciso su quali saranno gli interventi che il Governo compierà nei confronti degli esodati? Marcello Gualdani, politico che si occupa della commissione Bilancio al Senato, ha fatto sapere che sarebbe pronto un emendamento per quanto riguarda il meccanismo del pre-pensionamento: in pratica il lavoratore andrebbe in pensione tre anni prima del dovuto e riceverebbe un reddito pari a quanto maturato con i suoi contributi versati sino a quel momento.

Quello di Gualdani è l’ennesimo tentativo di risparmiare soldi per andare incontro al Governo, ma i cittadini sono stanchi di compiere sacrifici. Anche Salvini, che è sempre attento alle dinamiche sociali, nella recente conferenza di Bologna si è dichiarato in favore di una penalizzazione dell’8% per quanti decideranno di uscire prima dal mercato del lavoro. Inoltre, il leader della Lega ha puntato anche lui sull’abbassamento dell’età pensionabile ai sessantadue anni in modo da premiare la flessibilità in uscita. Ma Salvini ha dimostrato il suo scetticismo nei confronti della Maggioranza, rimandando per il 2016 a una vera e propria Riforma delle Pensioni che gli italiani ormai attendono da tempo.

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