Rosatellum: approvata la legge elettorale. La palla al Senato

Il Rosatellum è passato alla Camera. I Cinque Stelle sul piede di guerra protestano. Maggioranza e alcune opposizioni soddisfatte

Con 375 voti a favore e 215 contrari, la legge Rosatellum è passata alla Camera. La palla passa ora al Senato, che dovrà approvarla, affinché diventi definitiva. Come era logico immaginare, visti anche i toni dei giorni precedenti, se la maggioranza e alcune opposizioni, su tutte Forza Italia, si sono dette a favore della legge, il Movimento 5 Stelle l’ha aspramente criticata sotto ogni punto di vista, apostrofandola come legge truffa e anticostituzionale.

L’ultimo articolo della legge è stato approvato attorno alle 16.20 di ieri: alcuni dei parlamentari che hanno votato “no” si sono scagliati contro la norma “salva Verdini”. I deputati di Alleanza Liberalpopolare – Autonomie però si sono accaniti duramente contro i contestatori, quasi tutti pentastellati, liquidando le accuse come fantasiose e al limite del complottismo. Altro punto attorno al quale c’è stato più di qualche scontro è stato il voto segreto. In aula, uno dei grandi protagonisti della giornata è stato Luigi Di Maio, che ha dichiarato “State imponendo al paese una legge elettorale che è materia cruciale per la nostra democrazia calpestando ancora una volta le prerogative del Parlamento. Ma è una storia già vista”. Rivolgendosi alla Lega, che sempre ha remato contro il governo, ha detto “Con che faccia, con che coraggio favorite i partiti che avete fatto finta di contrastare per anni? La vostra credibilità pari a zero. Dovete rispettare il consenso popolare che abbiamo: potete vincere sui programmi, non barando sulla legge elettorale”.

Di tutt’altro avviso politici di spicco quali Renato Brunetta, Maurizio Lupi (secondo il quale il Rosatellum, per quanto sia figlio di un compromesso, rimane pur sempre una buona legge), Rosato che ha detto “Rivendico di aver fatto una legge con una maggioranza trasversale ampia, tra avversari e non tra nemici. Perché abbiamo la responsabilità di non trasformare la politica in una guerra” e Invernizzi, che ha descritto la legge come adatta al Paese, affinché si vada al voto quanto prima.

Durante le votazioni, la piazza antistante a Palazzo Montecitorio era gremita di manifestanti contrari al Rosatellum, quasi tutti appartenenti alle opposizioni, su tutte il Movimento 5 Stelle.

Dopo una giornata così intensa, il lavoro passa dunque al Senato: è qui che si vedrà se la legge elettorale diventerà effettiva.

[fonti articolo: ilfattoquotidiano.it, repubblica.it, rainews.it]

[foto: www.difendiamoinostrifigli.it]