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13 Dec

Stati Uniti e Israele lasciano l’UNESCO

Emanuele Calderone
13 ottobre 2017
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USA e Israele fuori dall'UNESCO

Dal 1945, anno della sua nascita, l’UNESCO è una delle agenzie più importanti a livello mondiale, poiché si occupa attivamente della pace tra le nazioni e riveste un ruolo importante nell’istruzione, promuovendo iniziative orientate al mondo scientifico e culturale.

Molti paesi del globo ne fanno parte, soprattutto per quel che riguarda il mondo occidentale. Desta particolare stupore la scelta di Stati Uniti e Israele di voler lasciare l’organizzazione per una ragione a dir poco curiosa: i due stati si sarebbero allontanati a causa dell’inclusione, come stato membro, della Palestina. Come tutti sapranno, quest’ultima ha da tempo rapporti tesissimi con Israele.

Dall’organizzazione fanno sapere che quella degli USA è “una perdita per la famiglia delle Nazioni Unite e per il multilateralismo”. Dal canto loro dagli Stati Uniti dichiarano “Non è stata presa a cuor leggero e riflette le preoccupazioni degli Stati Uniti per il crescente arretramento dell’Unesco, per la necessità di una fondamentale riforma dell’organizzazione e per i suoi persistenti pregiudizi anti-Israele”.

La direttrice dell’UNESCO, Irina Bokova, riguardo alla vicenda ha detto “L’universalità è critica per la missione dell’Unesco di rafforzare la pace e la sicurezza internazionale davanti all’odio e la violenza, per difendere i diritti umani e la dignità. Mi rammarico profondamente per la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’Unesco, di cui ho ricevuto notifica ufficiale con una lettera del segretario di stato americano, Rex Tillerson”.

Gli attriti tra USA e UNESCO, lo ricordiamo, sono nati nel 2011, quando l’organizzazione decise di accogliere tra gli stati membri la Palestina, considerata da molti americani nazione nemica a causa proprio delle tensioni con Israele.

[fonti articolo: repubblica.it, ansa.it, lastampa.it]

[foto: lastampa.it]

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