Reggio Calabria: aborti senza consenso, lesioni gravi a neonati e pazienti in ospedale

Sotto inchiesta undici sanitari dell’ospedale Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria. Per gli inquirenti esisteva un ‘sistema di copertura illecito’

Questa mattina sono scattati gli arresti domiciliari per quattro medici e l’interdizione per dodici mesi dalla professione per altri sei medici e un’ostetrica degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. A notificare le varie procedure gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari Antonino Laganà su richiesta dei sostituti procuratori Roberto Di Palma e Annamaria Frustaci.

Sono due i reparti finiti nell’inchiesta: Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Anestesia dell’azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli”. Le accuse mosse dai magistrati riguardano i reati di falso ideologico e materiale, di soppressione, distruzione e occultamento di atti veri e di interruzione della gravidanza senza consenso della donna.

L’indagine denominata “Mala Sanitas” è iniziata due anni fa, come riporta il giornale ilfattoquotidiano.it: “I pm ipotizzano addirittura un’associazione a delinquere finalizzata a commettere una serie di reati tra cui la manipolazione delle cartelle cliniche relative alle pazienti (che si sottoponevano a interventi ginecologici) e ai neonati al fine di occultare le responsabilità dell’équipe medica che aveva preso parte ai singoli interventi”.

Morti sospette di neonati. I fatti di malasanità accertati dagli uomini della Guardia di Finanza riguardano, purtroppo, “le morti di due neonati, le irreversibili lesioni di un altro bambino dichiarato invalido al 100%, i traumi e le crisi epilettiche e miocloniche di una partoriente e anche il procurato aborto di una donna non consenziente nonché – scrivono gli investigatori – le lacerazioni strutturali ed endemiche di parti intime e connotative di altre pazienti”.

(Fonte: www.ilfattoquotidiano.it)

(Immagine: www.strettoweb.com)