Roma, pestaggio in metro. La madre dichiara: ero sola a soccorrere mio figlio

Tanta l'indifferenza dei passanti durante il pestaggio avvenuto in metropolitana ieri a Roma che ha ridotto un giovane in gravi condizioni.

Trauma, frattura del cranio ed emorragia cerebrale: questa la prognosi per il giovane 37enne romano che ieri, insieme alla madre, ha solo ricordato a due ventenni della provincia di Caserta che nella metro non si fuma, scatenando il diverbio ed il pestaggio che l’ha ridotto, ancora oggi, in gravi condizioni.

Erano le 15,30: nei pressi della fermata della metropolitana Bologna a Roma, il ragazzo e sua madre venivano picchiati in pieno giorno, davanti alla solita ressa di passeggeri e turisti che affolla le carrozze della Metro B.

I due balordi con precedenti per spaccio e rapina, sono stati poi rintracciati dalla Polizia poche ore dopo e arrestati con l’accusa di tentato omicidio in concorso, accusa aggravata dai futili motivi oltre a resistenza a pubblico ufficiale. Sono già in mano alla giustizia, ma a meno di 24 ore dall’accaduto, la madre confessa anche di essere stata la sola a chiamare i soccorsi, la sola ad occuparsi del figlio mentre l’indifferenza di tutti li abbandonava lì, in metropolitana.

sdegno indifferenza pestaggio metropolitana a romaAnche il figlio – che sarà operato oggi – dichiara in un’intervista esclusiva a ilMessaggero.it che è stata la madre, anch’essa trasportata a alla Clinica Umberto I per contusioni e poi dimessa, la sola a prestargli aiuto dopo il pestaggio, la sola mentre tutt’intorno c’è stato un fuggi-fuggi generale che ha destato l’attenzione solo delle forze dell’ordine. E il giorno dopo, persino sui social, non sono molti i post che denunciano lo sdegno a tale indifferenza.

 

[foto: Tgcom24.mediaset.it / Twitter]