Studenti in piazza contro il sistema scuola-lavoro, tensioni a Milano e Roma

Gli studenti arrivano in piazza per protestare contro le nuove disposizioni del MIUR sull'alternanza scuola-lavoro: un vero sfruttamento!

I ragazzi protestano contro le disposizioni del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per le disposizioni dettate sui cosiddetti Tirocini formativi. Si tratta dell’alternanza scuola-lavoro che permetterebbe ai giovani di iniziare ad interagire con il mondo del lavoro prima del termine degli studi. Un vero e proprio sfruttamento che nulla a che vedere con la loro formazione. È questo il grido di denuncia delle associazioni studentesche che hanno deciso di ribellarsi e di protestare scendendo in piazza con addosso delle tute blu.

Si sono definiti delle merci in mano a delle aziende, come se fossero manodopera gratis, o per coprire lavori scomodi. Nulla a che vedere, quindi, con gli intenti del Ministero. I ragazzi chiedono un’alternanza di qualità che giustifichi le loro assenza dai banchi di scuola per un elevato numero di ore. Sono stati indetti cortei in 70 piazze d’Italia alla quale parteciperanno non solo studenti, con le loro associazioni, ma anche adulti che hanno sostenuto la loro causa. Ciò che viene chiesto è un rispetto del loro lavoro e soprattutto un’alternanza di qualità. In alcuni casi i ragazzi non hanno svolto nemmeno mansioni relative al loro percorso di studio, ma sono stati usati solo per scopi del tutto estranei alla loro posizione.

La portavoce di questa manifestazione è Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione Studenti. Attraverso la sua voce si chiede di mettere in pratica ciò che viene sancito dallo statuto degli studenti e delle studentesse e dal codice etico delle aziende. Ulteriori proteste, in forma più lieve si erano tenute nel corso di questi anni, quando la situazione vera dell’alternanza scuola-lavoro era iniziata ad emergere smascherando lo sfruttamento dei ragazzi. Sono scesi in piazza anche gli studenti universitari che hanno riscontrato lo stesso problema con i loro tirocini, denunciando il loro disagio e il fatto che molto spesso i loro studi e la loro manodopera sono stati barattati per troppo poco con aziende, enti e imprese pubbliche e private. È questa la dichiarazione rilasciata da Andrea Torti, coordinatore di Link Coordinamento Universitario.

Le richieste degli studenti universitarii sono quelle di fare chiarezza sull’alternanza scuola-lavoro, di istituire maggiori controlli affinché la scuola non sia serva di sfruttatori ma diventi una vera opportunità per potere avvicinare i giovani al mondo del lavoro. Tramite questa esperienza infatti molti studenti potranno mettere in pratica ciò che a livello scolastico è molto teorico. Solo migliorando tale sistema si potranno vedere diminuite le tante denunce che sono state fatte questi anni da studenti contro datori di lavoro.

[Foto: www.corriere.it]