Suicidio Tiziana Cantone: la confessione della mamma

Tiziana Cantone divenuta celebre sul web per un video hard si è impiccata. Per fare il video forse venne plagiata dal proprio compagno

Il nome di Tiziana Cantone in questo ultimo anno è diventato piuttosto noto in Italia: la ragazza 33enne di Mugnano, infatti, è diventata, suo malgrado, prima una star del web più piccante e poi la protagonista di una triste storia di cronaca nera. La giovane salì, senza chiederlo né volerlo, alla ribalta qualche tempo fa, per essere stata la protagonista di un filmino amatoriale a luci rosse, nella quale la si vedeva tradire il proprio ragazzo.

Il video, stando ad alcune indiscrezioni, venne inviato ad alcuni amici della ragazza, proprio dalla stessa e da lì cominciò per Tiziana l’incubo, che si è risolto nella notte tra il 13 e il 14 settembre con il suo suicidio. La Cantone si è impiccata perché non ha retto al peso della vergogna e oggi, 15 Settembre, si terranno i funerali.

Il quadro della situazione non è comunque ancora del tutto chiaro, perché se da un lato c’è il filmino e dall’altro una ragazza morta, stanno continuando a emergere nuovi dettagli che rendono la questione ancora più assurda. La mamma di Tiziana, infatti, ha parlato di una ragazza debole, che nel passato aveva conosciuto problemi di abuso di alcol, legato all’abbandono da parte del padre. La donna ha anche dichiarato “È stata plagiata dal suo ex fidanzato. Mia figlia era fragile. Non aveva mai accettato di essere stata abbandonata dal padre. È per queste ragioni che quei ragazzi, in appena un anno, l’hanno condotta alla morte. Anche se in quella cantina dove si è tolta la vita Tiziana era da sola, moralmente, a tirarle il cappio intorno al collo sono stati l’ex fidanzato e quelli che ne hanno approfittato”.

Delle parole che faranno sicuramente discutere ma che, d’altra parte, hanno anche un fondo di verità, perché è stata la vergogna con la quale ha dovuto convivere la giovane a spingerla al suicidio e se il video non fosse mai stato reso pubblico, oggi non saremmo qui a parlare di un fatto tanto grave.

Facendosi forza Maria Teresa, la mamma di Tiziana, ha anche raccontato come andarono secondo le ricostruzioni della figlia i fatti quella sera: “Tutto accadde poco prima delle vacanze natalizie dello scorso anno: una notte Tiziana bussò a casa. Era ubriaca, sconvolta come non mai. Mi chiese di dormire da noi. Mi disse tra le lacrime che aveva litigato con il suo fidanzato. Mi raccontò che avevano fatto alcuni giochetti, e che tutto era stato ripreso con una videocamera o un telefonino. I video erano finiti in rete: subito erano diventati virali. Tiziana mi confidò che il fidanzato l’aveva costretta a girare questi video con altri partner in più occasioni, perché provava piacere. L’unica concessione, consisteva nel fatto che Tiziana potesse scegliere il partner. Insomma quest’uomo provava piacere a sapere mia figlia con un altro, e provava piacere nel guardare i video. Lui sapeva tutto”.

Da quel giorno la Cantone ha tentato il suicidio altre 2 volte.

Se è vero che, probabilmente, Tiziana possa aver peccato di un’eccessiva leggerezza, un fatto rimane chiaro: la giovane, stando alle parole di Maria Teresa, è stata plagiata e spinta a fare cose che non avrei mai fatto di sua spontanea volontà. La cattiveria con la quale questi fatti le si sono rivolti contro lascia davvero interdetti, così come lascia interdetti la stupidità del web che, nonostante la situazione, continua a scherzare su questa storia. Storia che, per di più, dimostra ancora una volta come una donna non possa esprimere la propria sessualità come meglio crede, perché rischia di essere apostrofata come prostituta. E tutto questo continua a succedere nel 2016.

[fonte articolo: internapoli.it]

[foto: facebook.it]