Terremoto: i cani, angeli a quattro zampe fra le vittime del sisma

Le storie dei protagonisti a quattrozampe fra i luoghi del terremoto: ecco quali cani hanno dimostrato ancora una volta fedeltà all'uomo.

Storie di cani, di padroni e di grandi amicizie quelle che passano fra le immagini del terremoto del Centro Italia. Ricorrono in questi giorni quelle sugli angeli con la coda, animali domestici che nella catastrofe hanno contribuito alla ricerca di corpi ma anche piccole anime ancora in vita (come la piccola Giorgia di 4 anni, tirata fuori dal buio delle macerie da Leo, un labrador nero) sempre al fianco dei soccorritori.

Oltre una decina i cani da macerie, addestrati, al fianco di quelli impegnati nelle ricerche dei propri padroni, fra i soccorritori o fra le vittime del sisma, questi piccoli eroi (pastori tedeschi, belgi, labrador o meticci) hanno affiancato molte squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile impegnate tra le rovine dei paesi di Amatrice, Accumoli, Pescara ed Arcuata del Tronto, contribuendo a salvare così una sessantina di vite umane.

Flash non si rassegna alla perdita del suo padrone Andrea

Flash non si rassegna alla perdita del suo padrone Andrea

Fra i quattrozampe traumatizzati c’è invece Matilda, la barboncina che scavando da sola è uscita dalle macerie della casa senza mai però abbandonarla. Poi ci sono anche quelli feriti, salvati, curati, rimasti vicini persino ai feretri dei loro padroni, fedeli fino all’ultimo. Come Flash, il border collie sopravvissuto al terremoto che si è intravisto nei funerali ad Ascoli, accanto alla bara del suo Andrea Cossu, falegname di Pomezia che ha perso la vita non prima di tentare di salvare lui e l’altro cane di casa – Charlie, padre di Flash – morto poi sotto il crollo insieme all’uomo: immagini che hanno fatto il giro del web e commosso l’Italia, già nel dolore.

Cani fedeli pur davanti a crolli e macerie, che al cospetto di tutto non tradiscono. Come Bravo, un maremmano meticcio che ha dormito nel cortile di casa, nella sua cuccia vicino alla casa per proteggerla da estranei, anche dopo le scosse, facendo la guardia per oltre 80 ore dal cuore della notte del 24 agosto.

 

 

 

[foto: Tuttozampe.com / Lastampa.it]