Terrorismo, proiettili di kalashnikov al ministro Orlando: “Entreremo a Roma e taglieremo la tua testa”

Al Ministro della Giustizia arriva una busta: proiettili e minacce da terroristi islamici mentre continuano gli allarmi bomba in varie città

Una lettera minatoria e qualche proiettile di kalashnikov per il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, mentre sul mittente al momento sono ancora in corso le opportune verifiche ma tutto sarebbe riconducibile al Daesh. La missiva è arrivata questa mattina con la posta scaricata allo scalo di Fiumicino e smistata poi in città, fino all’indirizzo del Ministero della Giustizia in via Arenula.

Le parole utilizzate da quella che al momento sembra una dichiarazione per avvertire il Paese e Orlando sono inequivocabili, seppur in arabo: Entreremo a Roma e taglieremo la tua testa terminando con “Allah akbar” (che ormai sappiamo tutti tradurre come “Allah è grande”). La Procura di Roma ha intanto aperto un’indagine sulla vicenda, mentre si cercano anche possibili connessioni fra la lettera ed il processo che proprio nella giornata di oggi si apre a Sassari contro undici cittadini Pakistani accusati di appartenere ad una cellula operativa di Al Qaeda.

Resta intanto alta l’attenzione generale sull’Italia e quest’episodio infatti non fa che aggiungersi al clima di tensione che i seguaci del Califfato vogliono instaurare per destabilizzare molte città europee e, in generale, gli stati occidentali.

Segnali di una sottile tensione che riguarda il nostro Paese si avvertono anche per le continue segnalazioni ed allarmi bomba che si sono registrati nelle ultime ore in varie città dello Stivale. Dopo la borsa sospetta di ieri pomeriggio nei pressi del Santuario di Pompei, oggi tocca ad una scuola.

E’ stato evacuato infatti dei suoi 3500 studenti alla periferia Nord di Milano l’Istituto Omnicomprensivo Parco Nord di Cinisello Balsamo, dopo una telefonata giunta ai Carabinieri poco dopo le 11,30. Al momento sono ancora in corso controlli con gli artificieri per verificare l’esistenza o meno di un ordigno nella struttura e nelle sue immediate vicinanze.

[foto:  Milanopost.info]