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21 Nov

Trump dà il via libera ai prototipi per la costruzione del muro “anti-scalata” in Messico

La Redazione
settembre 1, 2017
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Costruzione del muro anti-scalata in Messico

Lo aveva promesso in campagna elettorale e sembra proprio che Trump intenda mantenere il suo patto con gli elettori: ci riferiamo alla costruzione del muro che dovrà sorgere nei pressi del confine messicano per impedire l’arrivo di profughi illegali negli Stati Uniti.

Un muro che Trump aveva utilizzato per convincere i suoi sostenitori durante le ultime elezioni presidenziali e che è divenuto, però, il seme della discordia tra il governo messicano e quello americano. Questo perché Enrique Peña Nieto, attuale presidente del Messico, non intende pagare le spese per la costruzione di questa barriera che, di fatto, separerà le due nazioni.

Un muro che, secondo le previsioni degli esperti, dovrà costare circa venti miliardi di dollari. Una cifra enorme e spropositata, sostengono alcuni detrattori di Trump. Soldi che, invece, potrebbero essere utilizzati per migliorare il sistema sanitario statunitense.

Intanto, nel 2018, l’attuale amministrazione stanzierà più di un miliardo di dollari per la costruzione del muro. L’agenzia per la protezione degli Usa ha fatto sapere in un comunicato stampa che i prototipi del muro sono stati già ordinati e che sono quattro le compagnie interessate al progetto.

Il muro sarà “anti-scalata”, soprannominato in questo modo perché, nelle intenzioni dell’amministrazione Trump, sarà una barriera in grado di impedire ai clandestini di attraversare il confine grazie a un’efficace protezione spinata.

Il vice commissario responsabile della dogana statunitense Ronald Vitiello si ritiene molto soddisfatto dell’interesse mostrato dalle quattro compagnie coinvolte nel progetto, e in un’intervista ha spiegato che il muro sarà alto nove metri e che, per la sua realizzazione, saranno utilizzati vari materiali, tra cui il cemento armato.

Insomma, quello che era soltanto uno slogan, una mossa elettorale, rischia di diventare realtà. La costruzione del muro è nei progetti immediati di Trump e della sua amministrazione e, sembra, sia tutto pronto per la sua realizzazione. Al momento sono ancora incerti i tempi per il completamento dell’opera, anche perché negli States l’ostracismo verso questo progetto è ancora molto alto.

Intanto, le contestazioni verso Trump continuano: i detrattori si stanno scagliando contro di lui soprattutto dopo i fatti di Charlottesville. E mentre negli Stati Uniti aumentano le divisioni interne, cresce l’odio tra i membri delle varie comunità così come il razzismo.

E qualcuno si chiede se, in un momento storico così difficile per il loro Paese, gli americani facciano bene a costruire un muro che inasprirà le differenze razziali e getterà le basi per nuovi scontri tra poveri.

[Foto: Univision]

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