Ultime notizie caso Loris Stival: spuntano due testimoni, Veronica Panarello ha le ore contate?

Un’amica e un vicino di casa sono intervenuti alla trasmissione ‘Pomeriggio 5’ e le loro versioni sembrano sconfessare quelle della madre di Loris

Due testimoni smentiscono la versione di Veronica Panarello. Il caso della morte del piccolo Andrea Loris Stival, trovato morto vicino ad un canale di scolo il 29 novembre 2014, continua a far parlare di sé. Gli ultimi aggiornamenti riguardano la madre di Loris, Veronica Panarello, attualmente nel carcere di Contrada Petrusa di Agrigento, e riguardano due testimoni che hanno smentito quanto ammesso dalla donna. Gli inquirenti non escludono che la Panarello possa aver addirittura premeditato l’omicidio del figlio.

La versione dei due testimoni. Il giorno della morte di Loris, sua madre lasciò l’auto in garage, un fatto inusuale che portò il marito a chiederle come mai lo fece. La Panarello gli rispose che avrebbe dovuto portare in macchina un seggiolino da regalare ad una sua amica. E qui interviene uno dei due testimoni, proprio la donna a cui la Panarello doveva regalare il seggiolino che, durante la trasmissione di Barbara D’Urso, “Pomeriggio 5”, ha smentito tale versione: “Dovevamo ancora accordarci per il seggiolino; inoltre non doveva regalarmelo, ma prestarmelo”.

Nel corso del programma è intervenuto anche un altro testimone, un vicino di casa della madre di Loris, anche lui stupito del fatto che la donna avesse lasciato la macchina in garage quel giorno: “Il giorno della morte di Loris non sentii alcun rumore; inoltre, se Veronica mi avesse chiesto di aiutarla, sarei sceso subito e sarei intervenuto immediatamente. Mi stupisce molto il fatto che Veronica quel giorno mise la sua automobile in garage, dato che non lo faceva mai”.

La versione della Panarello: Loris si è strangolato da solo. La donna non ha mai confessato l’uccisione del figlio, sebbene abbia ammesso l’occultamento del suo cadavere nei pressi del canalone del “Vecchio Mulino”. Secondo la sua versione il piccolo si sarebbe strangolato da solo con delle fascette di plastica mentre giocava e, dopo l’accaduto, decise di portarlo via con la macchina per paura che nessuno la credesse.

(Immagine: ragusa.blogsicilia.it)