Droga: il mercato degli stupefacenti fattura 12 miliardi l’anno

I dati dell'ISTAT parlano chiaro: il mercato degli stupefacenti, in Italia, si fa sempre più ricco. In calo gli introiti della prostituzione

Nonostante l’Italia sia uno dei paesi europei in cui si muore meno per utilizzo di droga (otto persone su un campione di 1 milione di abitanti), questo non significa certo che a casa nostra gli spacciatori non riescano a fare affari. Tutt’altro: l’ISTAT ha stimato che il valore del mercato della droga si attesta sugli 11,8 miliardi di euro annui, in crescita costante. In appena un anno il valore dello smercio di stupefacenti è cresciuto di addirittura 200 milioni, dopo che nel 2014 si fermò a 11,6 miliardi.

A questa voce vanno aggiunte anche quelle di prostituzione e contrabbando di sigarette: entrambe le vanno ad arricchire un mercato piuttosto prospero: nonostante la prostituzione segni un leggero calo (3,6 miliardi di euro nel 2015 a fronte 3,7 miliardi del 2014), le sigarette segnano un “più”, con un aumento di circa 100 milioni di euro, che porta nelle tasche dei contrabbandieri circa mezzo miliardo di euro.

Se a tutto ciò ci si aggiungono tante altre attività illegali che si muovono subdolamente sul nostro territorio, si stima che il valore del mercato nero abbia raggiunto il ragguardevole valore di 208 miliardi di euro, ossia il 12,6% del PIL. Se il dato in sé rimane preoccupante, c’è da segnalare come i risultati del 2015 segnino un netto passo indietro per la malavita organizzata: nel 2014, infatti, il giro di affari delle attività illegali era pari a 213 miliardi di euro, ossia 5 miliardi in più.

Ciò nonostante rimane centrale la questione che in Italia sempre più persone, spesso giovani, ricorrano a l’utilizzo di droghe a fine ricreativo. La legge in vigore nel nostro Paese per ora ha funzionato piuttosto bene, garantendo un numero di morti ben inferiore rispetto alla media europea, speriamo che il trend positivo continui.

[fonti articolo: tgcom24.mediaset.it, agenpress.it, ilfattoquotidiano.it, ansa.it]

[foto: tgcom24.mediaset.it]