500 euro, banconota da ritirare perché a rischio truffa

Addio alla banconota da 500 euro? La più importante dell'Unione forse al capolinea: troppi rischi legati a riciclaggio ed evasione fiscale

Il taglio della maxi-banconota da 500 euro è troppo rischioso e verrà ritirato: questa la conclusione cui sembrano essere giunti in Europa. Il Ministro delle Finanze dell’Unione Europea è stato il primo a denunciare il forte rischio di contraffazioni e operazioni illegali, ancor più frequenti con il taglio più importante che ha emesso la BCE.

Nel nostro Paese invece sono state la Banca d’Italia e la Guardia di Finanza ad informare il Parlamento che i tagli grossi (specie cioè quelli da 200 e da 500 euro) sono quelli che il riciclaggio internazionale preferisce, per l’estrema facilità di trasporto e la possibilità di nascondere somme ingenti in poco spazio.

Dal Regno Unito, la Polizia ha stimato che la banconota da 500 euro sia al 90% utilizzata per scopi illeciti, al centro di traffici di riciclaggio, terrorismo o addirittura particolarmente utilizzata in casi di evasione fiscale. Motivo per cui il maxi-taglio negli uffici di cambio locali è stato per un certo periodo anche rifiutato.

Tempi duri insomma per  la banconota violacea dell’UE, più rara nell’uso quotidiano ma di certo più ricercata, tanto che sembra abbia davanti ancora vita breve. Eppure non tutti sono d’accordo. Dal coro quasi unanime si alza la voce del primo Ministro tedesco che, invece, parlando della probabile futura scomparsa del maxi-taglio, sottolinea ripercussioni anche psicologiche sui cittadini europei, ovvero una perdita di fiducia in uno dei simboli chiave dell’Unione: la sua moneta.

I timori generali poi sono che anche tagli immediatamente più piccoli alla banconota da 500 possano essere via via riconsiderati se necessari o meno, lasciando il posto a carte di credito o circuiti virtuali, ovvero senza un’identità culturale che però in cambio agevolerebbero la tracciabilità rispetto al contante.

[foto:  Corriere.it]