In arrivo i nuovi voucher: ecco cosa sono e chi può utilizzarli

I vecchi voucher vanno in pensione, e al loro posto i lavoratori avranno a disposizione il Contratto di Prestazione Occasionale e il Libretto di Famiglia

Negli ultimi mesi i tanto discussi voucher hanno riscosso molte polemiche e per questo motivo l’Inps, a partire dal 10 luglio, ha deciso di rivoluzionare questo tipo di bonus permettendo, sia al datore che al lavoratore, di poter utilizzare altre metodologie di contratto e attivando per loro una nuova piattaforma digitale.

A sostituire i vecchi voucher saranno il Libretto di Famiglia e il Contratto di Prestazione Occasionale. Nel primo rientra quella tipologia di lavoratori che avranno un contratto con un datore singolo, mentre il secondo riguarda i collaboratori che intendono lavorare per le imprese che hanno un massimo di cinque dipendenti.

Il Libretto di Famiglia può essere richiesto dal lavoratore registrandosi al sito ufficiale dell’Inps e riguarda quella tipologia di mestieri comunemente chiamati “a domicilio”: addetti al giardinaggio, alla pulizia, all’assistenza di persone anziane e bambini, e le colf. Anche il datore di lavoro deve iscriversi al sito dell’Inps, ma è il collaboratore a decidere le modalità di pagamento, che potrà ricevere tramite accredito su iban, carta di credito o libretto postale.

Il Contratto di Prestazione Occasionale potrà invece essere utilizzato dal libero professionista, l’imprenditore, associazioni, enti di natura privata e le imprese agricole. Sono escluse le ditte edili e quelle impegnate nelle opere di escavazione.

Per quanto riguarda i compensi, il lavoratore può guadagnare un massimo di cinquemila euro l’anno, sommando anche più di un datore di lavoro. Il collaboratore domestico che usufruirà del Libretto di Famiglia percepirà dieci euro all’ora, mentre saranno nove per il libero professionista che si adeguerà al Contratto di Prestazione Occasionale.

Una novità riguarda la durata della prestazione lavorativa che non deve superare le 280 ore annue, nel caso contrario l’azienda o il datore singolo dovranno trasformare il contratto vigente a uno a tempo indeterminato. La prestazione lavorativa da parte dei datori dovrà essere comunicata all’Inps nei seguenti termini: il 3 del mese successivo, per quanto riguarda il Libretto di Famiglia, mentre, per il Contratto di Prestazione Occasionale, sessanta minuti prima dell’inizio della collaborazione lavorativa.

Bisognerà dunque aspettare i prossimi mesi per vedere l’efficacia di questa riforma e valutarla in modo positivo o negativo. Sta di fatto che con i vecchi voucher si era creata una notevole confusione nel mondo del lavoro ma, si spera, che con queste due nuove norme si possa andare davvero incontro alle esigenze delle famiglie e dei liberi professionisti.

[Foto: ultimora.news]