Sanatoria Cartelle di Equitalia: sconti per i cittadini

Il futuro di Equitalia tra sanatoria e rottamazione.

Che tra Equitalia e i cittadini il “rapporto” non sia mai stato dei più idilliaci è una notizia ormai nota. Sono, infatti, ben cinquantuno i miliardi di euro suddivisi nelle famigerate cartelle esattoriali che i debitori non hanno ancora versato, stando ai dati inerenti a tutto il 2015. Una cifra considerevole cui vanno però aggiunti altri trentacinque miliardi di sanzioni che sono state rateizzate e che cresceranno ulteriormente visti i grossi tassi d’interesse che Equitalia utilizza in questi casi.

Ma il Governo sta ipotizzando in questi giorni di compiere una sanatoria che potrà azzerare i costi d’interesse nei confronti del fisco e che Equitalia applica ai danni del debitore. In pratica il cittadino dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) pagare solo la multa e l’ammontare del debito più un 3% dei costi dovuti alla riscossione, evitando la mora che Equitalia applica in questi casi.

Secondo le ultime indiscrezioni, il Governo potrebbe decidere di dare un anno di tempo agli italiani che potranno aderire o no a questo tipo di sanatoria. Una scelta che sembra mettere d’accordo tutti, anche se i crediti che Equitalia deve ancora riscuotere non riguardano le multe d’auto, che restano escluse e che il cittadino dovrà pagare nella sua interezza, così come altre tassazioni locali, tra cui Imu e Bollo d’auto.

Questo procedimento sembra arrivare in concomitanza con l’annunciata acquisizione di Equitalia da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ma per il contribuente ci sono altre scadenze da ricordare: per esempio il prossimo 20 ottobre scadono i tempi per presentare la rateazione del proprio debito. Ma che cosa succederà a chi, invece, ha pagato già il 70% del suo debito contenuto nelle cartelle di Equitalia? Potrà usufruire lo stesso della sanatoria?

Al momento non ci sono informazioni in merito, anche perché il testo è ancora in fase di costruzione. Tempi e costi a parte, molti si aspettano da questa sanatoria quanto avvenuto nel 2002, cioè pagare il debito in un’unica rata priva di alti tassi d’interesse o in tre parti pagabili in ventiquattro mesi.

In questo periodo la Riforma Costituzionale sembra essere il tema caldo per la Maggioranza e Renzi e il pensiero fisso del Governo, ma la rottamazione di Equitalia consentirà al Fisco di agire nei confronti dei cittadini in modo più equo evitando di aumentare i costi d’interesse che spesso raggiungono cifre astronomiche. Dall’altro lato bisogna anche evitare che i “furbetti” evadano le tasse: per questo l’Agenzia delle Entrate ha previsto, a partire dal prossimo novembre, l’utilizzo di un sms che informerà il cittadino sulla scadenza della rata da pagare. Tutto ciò basterà a fermare l’evasione fiscale?

[Foto: youramericanvoice.com]