Hai ancora le vecchie lire? Valgono un tesoro: consulta riapre termine per cambiarle

Corte boccia i termini della legge Monti: ancora in tempo per cambiare vecchie lire in euro. Valgono una fortuna, anche per i collezionisti

Vecchie lire ancora tanto care a molti, per affetto di lunga data ma anche per il loro valore. Ma non del tutto svanito sembrerebbe, come invece voleva una legge del Governo Monti.

Come riportato anche da La Stampa e da Il Giornale, la Corte Costituzionale ha infatti decretato che possono ancora essere accettate ed esaminate le domande di conversione lira-euro inoltrate prima del febbraio 2012 dopo una ragione singolare che avrebbe riaperto il caso e rimesso in discussione il provvedimento legislativo di allora.

La Consulta ha infatti bocciato di per sé il termine del decreto Monti, dopo aver esaminato il caso di un risparmiatore il quale – vista la scadenza dei termini troppo vicina per convertire tutto il suo denaro – avrebbe inoltrato la domanda di conversione ma senza riuscire ad incassare il dovuto in tempo (una somma in lire pari a 27 mila euro).

Da lì, il ricorso alla Corte costituzionale per avere giustizia, solo oggi ottenuta. Nonostante infatti il provvedimento targato Monti riportasse la scadenza del 6 dicembre del 2011 per effettuare il cambio, la legge del 2002 aveva invece stabilito la scadenza per cambiare il vecchio conio con la nuova moneta fino al febbraio dell’anno successivo. La Corte ha così notato come – per volere del Governo di allora – si fossero insomma anticipati i tempi di ben tre mesi, scelta che avrebbe messo in difficoltà non pochi risparmiatori, i quali – dopo aver inoltrato una domanda di conversione prima della scadenza – non avrebbero avuto tempo il cambio delle proprie lire.

Quindi, se si conserva qualche lira da parte e soprattutto la domanda inoltrata alla Banca d’Italia per il cambio, questo è il momento di riavere euro e lasciare (stavolta per sempre) le vecchie lire.

E se invece non si potessero cambiare in euro?

Nei casi peggiori, si può sempre controllare se le amate lire possano o meno rientrare fra quelle maggiormente ricercate dai collezionisti. Ecco come dovrebbero essere per valere anche una fortuna:

1 . soprattutto le monete non devono presentare graffi, segni, macchie o patine d’usura ma risplendere il più possibile, come appena uscite dalla Banca d’Italia

3 . i pezzi più rari sono le 100 lire dell’anno 1955 (fino a 1200 euro) e le 50 lire dell’anno 1958 (possono valere da 20 a 20.000 euro)

4 . le 10 lire, seppur opache sono sempre preziosissime. Del 1954 ce ne sono stati pochi esemplari, motivo per cui oggi possono valere fino a 70 euro l’una (e per le 5 lire del 1956 si parla di cifre ben più alte).

[foto: Confcommerciolaspezia.it]