Lavoro: i laureati guadagnano meno di dieci anni fa e scappano all’estero

Lo studio di Almalaurea sulla condizione dei laureati italiani parla chiaro: uno su due è pronto a trasferirsi all’estero per lavoro

I laureati guadagnano meno di dieci anni fa e scappano all’estero. Il quadro sembra cambiare di poco quando si osserva con studi specifici la situazione dei giovani laureati italiani: uno sue due si dice pronto a trasferirsi all’estero per lavoro e le retribuzioni in Italia crescono ma, non tanto, da coprire la perdita retributiva registrata nel quinquennio 2008-2013. L’ultimo rapporto elaborato da Almalaurea è stato presentato in occasione del convegno “Università skill nella seconda fase della globalizzazione”, tenutosi a Parma, e con il quale si è voluto tracciare l’identikit del giovane laureato italiano.

I dati dell’ultimo rapporto di Almalaurea. Se il tasso di occupazione dei laureati triennali è in aumento di quasi due punti percentuali rispetto al 2015, risulta invece stabile quello dei laureati magistrali. Il tasso di disoccupazione dei triennali è a quota 21% e quello dei magistrali a quota 20%. A risultare negativo è il raffronto di questi ultimi dati con quelli del 2008: rispetto a quasi dieci anni fa il tasso di disoccupazione è quasi raddoppiato dall’11% al 21% per i triennali e dall’11% al 20% per i magistrali. L’incremento delle retribuzioni nell’ultimo triennio non è ancora riuscito a colmare la perdita retributiva registrata nel quinquennio 2008-2013 (-23% per i triennali, -20% per i magistrali biennali).

(Foto: CorriereUniv.it)