Come andare in pensione prima con la Rita

Con RITA, Rendita integrativa temporanea anticipata, sarà possibile andare in pensione anticipatamente utilizzando l'integrativa

Rita, ossia Rendita integrativa temporanea anticipata, permetterà a chiunque lavori, abbia più di 63 anni e sia iscritto a un fondo di provvidenza complementare, di percepire parte della pensione integrativa, al fine di poter ridurre l’impatto dell‘APE, ossia l’anticipo pensionistico. In questo modo si potrà andare tre anni prima in pensione.

Chiunque abbia deciso già di aderire all’APE tenga bene in mente che dovrà purtroppo rinunciare a una quota che va dall’1 al 4% della propria pensione.

La sperimentazione per tutto questo inizialmente interesserà solo i dipendenti pubblici (verrà poi adeguata anche ai lavoratori privati, ma solo in un secondo tempo), e per le persone nate tra il 1951 e il 1953.

Con il contributo della pensione integrativa si ridurrebbe il pericolo di dover ricorrere al prestito privato: il prestito pensionistico non verrebbe dunque più tramite istituti bancari. La restituzione di tale prestito, comunque, avverrebbe in tempi decisamente lunghi: si parla infatti addirittura di 20 anni, così da poter dare respiro ai molti pensionati.

Tale sistema è comunque destinato a far parlare molto di sé: le detrazioni maggiori, infatti, riguarderanno le categorie meno forti, vale a dire chiunque abbia un reddito molto basso e i così detti disoccupati di lungo corso, mentre invece saranno via via meno importanti con l’aumentare del reddito.

Insomma, una riforma che potrebbe far risparmiare tanti soldi, questo è vero, ma che al contempo sembra che lasci scontenti davvero tanti lavoratori italiani, già spesso vittime di un mercato del lavoro poco solido e sicuro.

[Foto: assinews.it]