Diminuisce il numero delle casalinghe italiane: lo conferma l’ISTAT

Il numero di casalinghe in Italia, negli ultimi dieci anni è diminuito drasticamente. I motivi? Uno su tutti, l'insoddisfazione

Le donne italiane non vogliono più rimanere rinchiuse tra quattro mura a pulire e a crescere, come fossero semplici levatrici, bambini. A confermare che il numero di casalinghe sia drasticamente diminuito è l’ISTAT, che sottolinea come, nel giro di appena 10 anni, il numero sia diminuito addirittura di mezzo milione.

Sempre secondo l’istituto di statistica, l’età media delle casalinghe si attesta attorno ai 60 anni: delle 7 milioni e 338 mila “censite”, si stima che il 40,9% abbia più di 65 anni e che solo l’8,4% abbia meno di 34 anni. Un dato, quest’ultimo, che dimostra come anche le donne scelgano sempre più spesso di svolgere un lavoro retribuito, che dia loro anche stabilità economica.

Al momento la stragrande maggioranza delle casalinghe abitano al Sud e non sono particolarmente scolarizzate.

Il lavoro che svolgono è comunque a dir poco stressante: si calcola che ogni casalinga lavori in media 49 ore alla settimana, circa 2539 all’anno.
L’abbassamento così netto dei “numeri” è quasi sicuramente legato all’aspetto economico: il 9,3% del totale vive in condizioni di povertà e spesso questo si traduce in una profonda insoddisfazione personale.

Insomma, oltre ad essere un lavoro faticoso e snervante, quello della casalinga è soprattutto un lavoro che da poche soddisfazioni, numeri alla mano. D’altra parte è giusto e altresì doveroso che le donne, al pari degli uomini, possano raggiungere un pieno appagamento professionale ed evidentemente ciò non è raggiungibile lavorando chiuse in casa.

[fonti articolo: corriere.it, repubblica.it, ilsole24ore.com]

[foto: zeenews.india.com]