Pensioni anticipate: tagli e nessun ritocco alla legge Fornero

Pensioni anticipate, tagli e novità dall'incontro di ieri fra i sindacati e Governo: ecco le possibili soluzioni per la prossima riforma

Dagli incontri di ieri ed il dibattito sulle pensioni anticipate fra Governo e sindacati, le notizie sui tagli agli assegni di chi va in pensione prima sono quelle che oggi preoccupano di più. L’idea di fondo è quella di agevolare l‘uscita dal mondo del lavoro ma si calcolano le misure da prendere perché la prospettiva di lasciare il proprio impiego prima della naturale scadenza possa essere il meno oneroso possibile per lo Stato.

Il risultato del vertice di ieri ha messo in luce da tutte le parti intervenute la necessità di calibrare i tagli che necessariamente dovrebbero applicarsi per rispettare gli equilibri del caso: le decurtazioni dipendono da quanto tempo il lavoratore chiede di anticipare la sua uscita dal lavoro subendo così da un minimo del 1-2% sull’assegno ad un massimo del 15%. Nel dettaglio, un lavoratore quindi di 64 anni che l’anno prossimo volesse andare in pensione (ovvero a 3 anni dal regolare pensionamento) potrebbe anticipare la sua uscita sulla base dei suoi contributi e chiedendo un prestito sulla parte mancante alle banche che verrebbe restituito in 20 anni ma – e qui c’è la novità – grazie all’intervento diretto dell’Inps verso i pensionandi senza che questi debbano rivolgersi direttamente agli istituti bancari.

Spiragli che hanno rincuorato i sindacati: Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil ha parlato di “…piccole novità positive” mentre per la Cisl Annamaria Furlan ha detto che “È cambiato il clima, si è attivato un confronto vero“, anche se su un altro punto il Governo sembra invece irremovibile, quello sulla legge Fornero per cui – a causa del problema dei costi per lo Stato – si escluderebbe qualsiasi possibile ritocco sui requisiti che hanno già condizionato la vita a molti lavoratori.

Queste insomma le premesse del nuovo modello previdenziale da inserire nella prossima legge di Stabilità, temi su cui si dibatterà anche nel prossimo incontro fra sindacati e Governo, fissato per il 23 giugno.

[foto: Contattonews.it]