Pensioni e riforma del mercato del lavoro: ecco le ultime novità

Tra lavori usuranti, milioni di esodati e il dilemma “giovani/anziani”, il governo Renzi sta cercando di arrivare a una soluzione definitiva

Nonostante in tutta Europa la ripresa economica sia una realtà, in Italia il mercato del lavoro è ancora fermo. Il numero di esodati è insostenibile, le pensioni sono troppo basse e i giovani senza lavoro sono decisamente troppi.

Proprio per arginare il problema, il governo Renzi sta cercando di trovare, ormai da mesi, una soluzione che riesca ad arginare il più possibile questa situazione.

La questione centrale riguarda però le risorse da destinare a questa nuova riforma: se il mondo dei sindacati parla di costi pari a circa 2,5 miliardi di euro, quello della politica è pronto a investirne non più di 1,5. Cosa significa ciò? Semplice, che qualcuno, come al solito, rimarrà escluso dalla riforma.

Secondo il Sole 24 Ore, giornale di Confindustria che da sempre si occupa principalmente di economia, il governo si troverà purtroppo a dover decidere tra giovani e anziani, poiché le risorse non riusciranno a coprire tutti i costi della manovra.

Per i giovani, le riforme riguarderebbero soprattutto sgravi per le aziende che assumono e la detassazione per i premi di produttività; per gli anziani invece si vorrebbe alzare le pensioni.

Si sta inoltre discutendo su quali siano effettivamente i lavori usuranti e quali siano i benefici da poter accordare a chi li svolge.

Intanto Confindustria rilancia l’ipotesi di Rita, ossia l’utilizzo da parte del pensionando di parte della pensione integrativa, per per finanziare la propria uscita anticipata.

Il quadro del lavoro in Italia continua a essere difficile e sembra quasi impossibile che la situazione possa sbloccarsi rapidamente e, soprattutto, radicalmente. Per ora non resta che aspettare, in attesa di una decisione che, si spera, possa lasciare contenti tutti.

[fonte articolo: it.blastingnews.com]

[foto: pensioninovita.it]