Pensioni, novità pensione anticipata e opzione donna: cosa cambia col decreto Milleproroghe

Con il decreto Milleproroghe il Governo potrà modificare alcune norme previste nella nuova Legge di Stabilità e tutelare i diritti dei pensionati

In questi ultimi giorni del 2015 alla Camera è stata finalmente approvata, pur con alcune riserve da parte dell’Opposizione e del Movimento 5 Stelle, la nuova Legge di Stabilità, una manovra finanziaria in cui si decideranno le sorti di milioni di lavoratori. Sulla spinta di questa manovra il Governo intende presentare il decreto Milleproroghe, dove saranno corrette alcune norme presenti nella Legge di Stabilità.

Con questo decreto in sostanza si dovrebbe permettere ai lavoratori part-time, e che hanno superato i 63 anni d’età, di usufruire di benefici più accettabili per quanto riguarda il loro calcolo pensionistico. Anche per quei cittadini che vogliono utilizzare il meccanismo della pensione anticipata, grazie al decreto Milleproroghe, la Maggioranza intende promuovere per loro l’assegno universale: grazie a questo sostegno previdenziale, si potranno riscattare le classi più povere e sostenere i redditi più bassi.

Tutelare i diritti degli esodati e dei lavoratori precoci è un nodo che, sia il Governo che i Sindacati, intendono sciogliere al più presto. L’attuazione del decreto Milleproroghe è prevista per gennaio del 2016 e, come accade in questi casi, il Parlamento potrà cancellare molte penalizzazioni che riguardano i pensionati e garantire una maggiore flessibilità per i lavoratori in uscita.

Per quanto riguarda la cosiddetta Opzione Donna, il Governo ha stanziato 2,5 miliardi di euro e, da questi soldi, si dovranno trovare i fondi per prorogare tale decreto alle lavoratrici del settore pubblico e privato e dare loro la possibilità di andare in pensione, una volta versati 35 anni di contributi. L’Opzione Donna è una norma in cui si dovrebbero tutelare le lavoratrici escluse da tale provvedimento, ovvero quelle nate dopo il primo ottobre del 1957.

Anche sui social network il Comitato per l’Opzione Donna si è fatto sentire e ha annunciato una manifestazione, prevista per il prossimo 14 gennaio, nella città di Roma: un modo per sostenere quelle lavoratrici che non potranno usufruire della Pensione Anticipata. Per il settembre del 2016, invece, l’Inps dovrà utilizzare un contatore per monitorare il numero delle lavoratrici e stabilire meglio la loro situazione economica: in pratica, si potrà conoscere in anticipo se ci saranno le coperture finanziare per tutte e capire come combattere e arginare le manovre restrittive volute dalla Legge Fornero.

Il Governo si sta dunque impegnando affinché il decreto Milleproroghe, insieme all’Opzione Donna, possa migliorare alcuni aspetti della Legge di Stabilità e cancellare molte delle penalizzazioni previste per i pensionati e i lavoratori. In attesa di una vera e propria Riforma delle Pensioni che, a questo punto, diventa davvero l’obiettivo principale di Renzi e del Parlamento per tutto il 2016.

[Foto: urbanpost.it]