Pensioni, ultime notizie su bonus, contributi silenti e opzione donna

Vecchi nodi da sciogliere su pensioni, esodati e opzione donna a costo 0 per le casse dello Stato. Ecco le ultime sui provvedimenti in corso

Momento delicato nel dibattito sulla riforma delle pensioni e sulla mancanza di fondi per sciogliere vecchi problemi. Matteo Renzi – per rispondere all’Europa sulla difensiva contro il terrorismo – ha dichiarato di voler estendere il bonus di 80 euro anche a tutti i poliziotti, in aggiunta per altro alle card da 500 euro di servizi per i più giovani (scelte che non proprio tutti hanno condiviso nel quadro politico considerando la copertura che tali provvedimenti costeranno).
E così ci si pongono delle domande circa la reale disponibilità di spesa delle casse dello Stato rispetto a situazioni ancora in attesa di soluzione – e soprattutto di risorse – per poter essere risolte.

Un deputato di Alternativa Libera-Possibile, Andrea Maestri ha chiesto in aula al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che fine faranno i soldi sudati e versati dai contribuenti che non matureranno i requisiti anagrafici e contributivi per accedere in futuro ad una pensione (sollevando cioè non pochi interrogativi sui contributi cosiddetti silenti), mentre restano ancora in attesa di risposte e soprattutto di prospettive i quasi 20mila esodati che, oltre a non guadagnare più perché fuori dall’ambito lavorativo, sono ancora senza pensione ed esclusi anche dalla settima salvaguardia.

Intanto sul fronte dell‘Opzione Donna, una delle possibili soluzioni previdenziali per le lavoratrici flessibili, si sbilancia anche la UIL. Secondo Domenico Proietti, segretario confederale del sindacato, la proposta di prorogare fino al 2018 sarebbe una prospettiva senz’altro utile e risolutiva, come già anticipato da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro al tavolo delle discussioni sulla riforma delle pensioni, un punto su cui bisogna ancora attendere per avere una risposta definitiva.

[foto: Huffingtonpost.it]