Riforma pensioni Governo Renzi: le richieste dei sindacati

Fronte comune per i sindacati: abbassamento dell'età pensionabile e flessibilità senza penalizzazioni. Ecco i punti cardine del dibattito

L’abbassamento dell’età pensionabile, una serie di modifiche strutturali della nota legge Fornero, strutturando in modo diverso quella che chiamano flessibilità. Questi i cardini della discussione in corso per le parti sociali che sulla questione delle pensioni non attenuano i termini del confronto con il Governo.

Il direttivo del primo sindacato in Italia, la CGIL, si è espresso anche – in una nota congiunta alle altre sigle – rispetto al punto d’arrivo sulla questione della riforma delle pensioni e del lavoro e non ha dubbi a riguardo: “La piattaforma di Cgil, Cisl e Uil presentata nei luoghi di lavoro e tra i pensionati non trova per il momento a quel tavolo alcuna risposta, a partire dalla richiesta per i dipendenti di una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro, senza il ricatto delle penalizzazioni”.

Se quindi non ci sono ancora risposte puntuali che farebbero della riforma la vera svolta, dall’altra è certa per alcuni la consapevolezza di quanto tali ipotesi in discussione al Governo siano a discapito di giovani, pensionati e lavoratori – secondo le tre sigle principali – se non si delega a banche ed assicurazioni il vero compito di sostenere la flessibilità tanto voluta.

Un cambio che, secondo CGIL, sarebbe auspicabile per portare davvero un rinnovamento sul sistema pensionistico, partendo proprio dalla legge Fornero, che “…deve essere cambiata radicalmente – commenta nella nota la Confederazione – assicurando una pensione dignitosa a giovani, precari e pensionati e lasciando alle persone, in un contesto di criteri equi e senza penalizzazioni, la libertà di decidere il momento del pensionamento, anche per favorire il ricambio generazionale”.

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