Riforma pensioni Governo Renzi: ultime notizie Opzione Donna

Forse già domani l'esito della class action del Comitato Opzione Donna. Al vaglio a breve anche la proroga al 2018 della legge sperimentale

Sta per cominciare una delle settimane più cruciali per il futuro delle riforme sulle pensioni.

Proprio nei prossimi giorni, infatti, si apre la discussione sulle nuove modalità del nostro sistema previdenziale. Se da un lato ci sono molte ipotesi sul tavolo al vaglio delle Commissione Lavoro, dall’altro ci sono anche le aspettative di lavoratori e lavoratrici prossimi alla pensione, oltre a quelle dei contribuenti (esodati) che sono ancora in un limbo senza risposte. Ed anche le lavoratrici ormai caldeggiano per l’Opzione Donna, una scelta che – a parer loro – se prorogata al 2018 come riporta la pagina Facebook “Opzione Donna Proroga al 2018″, sarebbe una soluzione ideale.

Proprio in merito alla class action organizzata dal comitato promotore dell’iniziativa, si attende ormai fra sole 24 ore la risposta del Tar del Lazio sull’esito dell’attuazione per le ultime domande, perché quella legge a regime sperimentale (i cui requisiti sono quelli di avere 57 anni di età e 35 anni di contributi) sia a tutti gli effetti la soluzione ideale. Secondo il Comitato guidato da Dianella Maroni e Orietta Armiliato lo scopo anche oggi è il ripristino dei requisiti voluti da Maroni, allora a capo del ministero del Welfare sin dal 2004 e poi, secondo il Gruppo, modificati illegittimamente a seguito.

Le ragioni che il Comitato Opzione Donna convergono in sostanza verso la richiesta di una proroga almeno fino al 2018, secondo un’interessante intervista che appare su UrbanPost.it sono i benefici che tale riforma avrebbe già apportato all’interno sistema (come risposta ideale ad esempio alla decantata flessibilità, per il ricambio generazionale, a costi zero ecc…) e di quante penalizzazioni sarebbero all’orizzonte invece se nei prossimi giorni non arrivassero conferme alla proroga della legge.