Riforma pensioni Governo Renzi: ultime notizie pensione anticipata

Ultimi tre anni di lavoro con part time volontario e contribuzione piena: al vaglio la proposta per rivoluzionare la pensione anticipata

Una nuova strada viene ipotizzata nella manovra della prossima Legge di Stabilità a favore della riforma pensionistica

Al posto della pensione anticipata, l’idea è quella di promuovere una scelta di riduzione dell’orario di lavoro, su base volontaria, da parte del lavoratore over 63 impiegato in un’azienda privata, capace di favorire e garantire un ricambio delle risorse in entrata sul posto di lavoro.

I tecnici che affiancano il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, secondo quanto sottolinea oggi anche Il Sole24ore, stanno studiando le prerogative utili a mettere in campo una manovra simile, capace di alleggerire il peso economico di quanti devono uscire dal mondo del lavoro favorendo così anche nuove assunzioni. Le condizioni per il lavoratore sarebbero quelle di – letteralmente – dimezzare il suo normale orario di lavoro, lasciando che l’azienda si possa però accollare tutti gli oneri dei versamenti netti dovuti all’Inps, con la normale fiscalizzazione sul totale dei contributi.

Secondo la proposta, la contribuzione per il lavoratore resterebbe al netto identica a prima ma l’applicazione di tale possibilità – che andrebbe quindi a sostituire l’ipotesi di una pensione anticipata –  sarebbe possibile sugli ultimi tre anni di impiego prima della normale uscita dal mondo del lavoro. Il part time volontario sarebbe come compromesso necessariamente stretto su un accordo fra impiegato ed impresa, anche in funzione di specifiche esigenze aziendali.

Nella giornata di oggi, quando in aula si dovrebbe discutere la grande ed attesa manovra di legge in fase approvazione, potrebbero affiorare altri dettagli utili sulla scelta di favorire l’opzione di un orario part-time rivolto a chi si avvicina alla pensione.

[foto: Iragazzidisessantanni.it]