Riforma pensioni Governo Renzi: ultime notizie pensione anticipata

Primi dati sulle pensioni erogate lo scorso anno anche sotto l'effetto della legge Fornero. E su quelle future si aprono ulteriori dibattiti

Nel 2015 le domande di pensione anticipata sono aumentate, stando ai numeri che riporta l’INPS. Sui dati che conferma Tito Boeri, presidente dell’Istituto previdenziale, si evince come le prestazioni siano quasi raddoppiate, visto che ne deriva un +74% (pari a 148.540 pensioni anticipate erogate solo l’anno scorso) che riguarda quei lavoratori usciti dal mondo del lavoro per effetto della Legge Fornero ma con non poche penalizzazioni sul loro assegno mensile.

Il dato si somma poi al totale delle pensioni erogate nel 2015 che supera 500mila trattamenti (523.536 in tutto per la precisione). Quello che si può osservare, secondo quanto lo stesso Boeri annuncia, è la diminuzione degli assegni per invalidità, ma è sui prossimi anni che si misureranno le vere e sostanziali linee guida del sistema da riformare e ancora al centro del dibattito politico-sociale.

Ad esempio, la Uil torna a chiedere più equità visto che, a parere del sindacato, non tutti i lavoratori possono andare in pensione alla stessa età, bensì andrebbe fatta distinzione tra lavoro e lavoro per stabilire criteri utili a determinare soglie differenziate per ritirarsi dal mondo del lavoro (aprendo però a polemiche e al clamore per eventuali sviluppi e dibattiti in merito all’adozione di questa linea).

Alla voce flessibilità poi, sempre la Uil con la CGIL e Cisl sono favorevoli a considerare come età idonea alla pensione quella di 62 anni, favorendo misure che considerino la soglia da quell’età e non oltre, non collimando con le prime accennate ipotesi di riforma che i tecnici del Governo al lavoro sul tema hanno finora lasciato intendere per andare in pensione anticipata.

[foto: LaStampa.it]