Riforma pensioni Governo Renzi: ultime novità pensione anticipata

L'ex Ministro rilancia l'abbassamento dell'età pensionabile per chi non può più lavorare e non è ancora in pensione, a grave rischio povertà

Sul tema delle pensioni e delle riforme promesse dal Governo Renzi (in fede alle dichiarazioni del premier ad ottobre sulla discussione del problema entro quei 90 giorni) l’analisi di possibili soluzioni in nome della flessibilità urge quanto mai prima d’ora. Si attende infatti da tempo una risposta utile anche a garantire gli over 60 che non hanno (più) un lavoro ed ancora lontani da una minima pensione in tasca.

L’anno nuovo dovrebbe portare consiglio e – secondo Cesare Damiano* presidente della Commissione Lavoro della Camera impegnato su tutto il provvedimento – la sostanza del problema sta proprio nel dover partire da coloro che non sono in pensione e non possono nemmeno sperare di rientrare nel mondo del lavoro.

Un limbo che accoglie moltissimi ex-lavoratori, coloro che oggi si ritrovano senza reddito e che non sono nelle condizioni di mantenere le rispettive famiglie, aggravando un tasso di povertà non più trascurabile. La risposta per Damiano, in replica a lunghi silenzi sul tema, giunge quasi come un monito: per l’ex-ministro del Lavoro la soluzione è un abbassamento di 4 anni dell’età pensionabile, portando a 62 anni l’attuale soglia oltre la quale è possibile andare in pensione.

Per chi insomma non ha più lavoro, la flessibilità si potrebbe tradurre in un provvedimento che va incontro alle reali situazioni di migliaia e migliaia di ex- lavoratori, by-passando in questi casi i criteri imposti finora dalla legge Fornero. Oltre alla pensione anticipata a 62 anni per gli over 60 senza impiego, Damiano poi riporta l’accento anche sui lavoratori precoci, suggerendo a gran voce l’introduzione della Quota 41 come unica soluzione.

[*fonte: Blastingnews.it – foto: Contattolab.it]