Riforma pensioni: l’APE da oggi diventa realtà, cosa cambia

Il piano per le riforme pensionistiche ha fatto un considerevole passo avanti poiché da oggi l'APE è diventata realtà

Tre lettere che, per certi versi, cambieranno il mondo lavorativo in Italia. L’APE, ossia l’anticipo pensionistico, da oggi diventerà realtà e sarà il primo, importante, passo per la riforma del mercato del lavoro, che vede impegnato il governo Renzi. La riforma pensionistica riguarderà molti lavoratori e stando alle prime parole del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, ci sarà solo da guadagnarci.

Nannicini, che da tempo stava lavorando assieme al team dell’intero Consiglio dei Ministri, ha affermato “”L’anticipo pensionistico e’ per tutti, indipendentemente dalla gestione previdenziale. Quindi vale per gli autonomi, per le partite Iva della gestione separata, vale per artigiani e commercianti. Non si rischia niente, non ci sono garanzie che richiede l’APE. Non si rischia l’auto, non si rischia l’immobile, gli eredi non rischiano di vedere qualcosa che ricade sulla pensione di reversibilità perché tutto sarà coperto da un’assicurazione”. Insomma, sembra davvero che questo sistema possa portare l’Italia a fare un passo avanti. Anche tra i sindacati c’è qualcuno che sembra aver accolto questa novità con positività: la UIL e Barbagallo si sono infatti dimostrati ben disposti.

Eppure c’è chi prevede che questo pacchetto non aiuterà nessuno. Il motivo è presto detto: banche e assicurazioni entreranno a far parte del sistema in maniera attiva, questo perché se è vero che si potrà andare in pensione, quest’ultima sarà rilasciata sotto forma di prestito bancario, che dovrà, in seguito, essere restituito dal pensionato stesso.

Dal momento che il pericolo insolvenza potrebbe essere molto alto, le assicurazioni aiuteranno le banche, poiché lo Stato non può ergersi a garante degli istituti di credito.

In questi giorni si è tornato a parlare anche di Rita, ossia il fondo pensioni integrative, che dovrebbe aiutare i lavoratori che vi aderiranno a non contrarre troppi debiti.

Insomma, la situazione, nonostante l’impegno di tutti, sembra ancora poco rosea: ora non resta che vedere come andrà a finire.

[fonti articolo: it.blastingnews.com, pensionioggi.it]

[foto: avvocatoamilcaremancusi.com]