Riforma pensioni: le ultime novità sulla pensione anticipata per le donne

Sulle pensioni anticipate, la discussione non riguarda ancora categorie specifiche e la flessibilità al femminile è ancora solo allo studio

La discussione sui dettagli che, nella prossima legge di Stabilità 2017, toccheranno l’annoso capitolo delle pensioni continua ed è sulla posizione delle lavoratrici che ci sono alcune considerazioni da fare, alla luce delle prime valutazioni dei costi e dei benefici di alcune ipotesi di intervento.

L’applicazione dell’Opzione Donna – quel provvedimento in via sperimentale che ha dato e darà qualche chance a migliaia di lavoratrici fino a dicembre di quest’anno – è ancora sotto osservazione: quello che si sta facendo è un’attenta analisi dei costi che imporrebbe un’eventuale proroga anche su prossime manovre finanziarie. Di certo, nel frattempo, non si può che constatare una sorta di “sospensione” dei lavori sul tema, un rinvio a data da destinarsi che non offre molte risposte alternative a chi vuole fare della flessibilità anche la propria opportunità, al di là degli slogan che arrivano da più parti. Dubbi sulla proroga della manovra ai fini dei risultati o sulla sua sostenibilità che può mettere in discussione il controllo della spesa pubblica?

L’uscita dal mondo del lavoro soprattutto per le donne lavoratrici non fa eccezione al momento ma non anticipa per questo i tempi della discussione in corso. Ecco perché lavoratrici – ma anche altre categorie, fra cui esodati e lavoratori precoci – si mettono in coda in attesa di iniziative più specifiche, rispetto alla  trasversale possibilità di un prestito pensionistico con penalizzazioni zero, avendo una rata d’ammortamento da restituire in vent’anni, ovvero quella strada appena abbozzata ma sostenuta da molti per la pensione anticipata che possa intanto offrire una via d’uscita e maggior respiro alle casse dello Stato, senza differenziare casi specifici. Almeno per ora.

[foto:  Pensioneanticipata.it]