Riforma pensioni: opzione donna e novità in agenda

Lunedì il governo torna sul tema delle pensioni: c'è forse qualche chance sulla proroga al 2018 del provvedimento che piace alle lavoratrici

Passa a lunedì 12 settembre la data in agenda del governo utile a discutere i temi sulle pensioni.
Stando ai programmi, quindi, dovrebbe essere riscritta a breve una nuova pagina del piano previdenziale dopo un primo avvio nella scorsa settimana che ha solo richiamato l’attenzione delle parti sociali e dei tecnici su un tavolo alquanto articolato. Maurizio Sacconi, presidente della commissione lavoro del Senato ha espresso alcune considerazioni, utili a direzionare il dibattito valutando alcune priorità.

“Meglio concentrare l’attenzione sugli accordi per le uscite anticipate dal lavoro di dipendenti anzianiha scritto sul blog associativo de Gli Amici di Marco Biagi, “incentivandoli attraverso la distribuzione degli oneri tra Stato e datori di lavoro dopo il sostanziale fallimento del passaggio a part time. Produttività, occupazione, coesione sociale sono infatti la conseguenza di misure mirate ed affidabili nella loro durata”. E sul piano della durata dei provvedimenti ci sono valutazioni utili da fare anche per quello che riguarda le lavoratrici, in attesa di risposte sulle proroghe sospirate: proprio il 12 settembre sul tavolo della discussione si potrebbe fare il punto sull’Opzione Donna.

Il Comitato a sostegno del provvedimento sperimentale – come riporta la sua pagina Facebook – diffonde alcune considerazioni tratte dal dibattito sui temi caldi organizzato ieri a Torino, alla presenza del Ministro Giuliano Poletti ed il Presidente della Commissione Lavoro al Senato Cesare Damiano. Proprio quest’ultimo avrebbe assicurato che “i fondi risparmiati di Opzione Donna dovranno essere impegnati fino all’ultimo centesimo per la estensione della legge”, una direzione che fa ben sperare le sostenitrici del Comitato in attesa di risposte sul futuro pensionistico che le attende.

[foto: Pensioneanticipata.it]