Riforma Pensioni Renzi: ultime novità su esodati, Opzione Donna e lavoratori precoci

Fra le riforme previdenziali, spiccano per i sindacati alcune priorità specie per categorie sociali come esodati, donne e lavoratori precoci

Sul tema delle riforme delle pensioni, l’agenda dei lavori impone una decisa modifica alla legge Fornero.

La discussione in corso sulle manovre da attuare si è riaperta proprio ieri, quando i sindacati confederali hanno rinnovato le loro preoccupazioni dopo l’incontro con due grandi categorie maggiormente colpite dalla legge dell’ex-ministro del Welfare, ovvero gli esodati (esclusi dalla settima salvaguardia varata dal Governo Renzi) e quanti hanno iniziato la loro vita professionale da giovanissimi, rientrando così oggi nella fascia di lavoratori precoci ancora in attesa di provvedimenti pensionistici adeguati alla loro situazione.

Per questi ultimi, però, l’auspicata Quota 41 avrebbe non poche ripercussioni sulle casse dello Stato, un dazio che le audaci riforme del sistema pensionistico attuate in passato hanno pagato caro, già con le ex-baby-pensioni.

Tra le richieste che le categorie hanno avanzato nell’incontro con i sindacati poi, anche quella sulla proroga sull’Opzione donna che di certo avvantaggerebbe con l’attuazione del provvedimento, inizialmente sperimentale, la condizione di tante lavoratrici.

La flessibilità resta una priorità per Susanna Camusso, segretario nazionale della CGIL e Carmelo Barbagallo, segretario della UIL. Al momento, la linea da seguire per i due leader sindacali resta quella di Cesare Damiano, in sostanza: il presidente della Commissione Economia e Lavoro è infatti più propenso a calibrare le risorse pubbliche per favorire l’uscita dei lavoratori più anziani e l’ingresso dei più giovani, budget pubblico permettendo.

Ma il Governo guarda altrove e sembra invece più propenso al momento a considerare manovre come l’assegno pensionistico per accompagnare alcune categorie di lavoratori all’uscita dal mondo del lavoro se non occupati prossimi e alla pensione.

[foto:  IlGiornale.it]