Riforma pensioni: ricorso Opzione Donna e ultime notizie pensione anticipata legge 104

Il tribunale rigetta la domanda di ricorso delle lavoratrici per l’uscita anticipata, ma c’è uno spiraglio per gli esodati con la legge 104. Le ultime notizie sulla riforma pensioni

Il TAR del Lazio respinge il ricorso dell’Opzione Donna. Una battaglia durata mesi ed una class action, condotta dal Comitato omonimo, che ha portato ad uno storico ricorso al Tribunale Regionale del Lazio, ma ora il verdetto: il tribunale con sentenza numero 4733/2015 si dichiara non competente per tale ricorso.

Un difetto di giurisdizione, per alcuni suona come una beffa quasi, per quell’ultima chance che le lavoratrici hanno colto in attesa di andare in pensione anticipata con i requisiti permessi.

Sulla richiesta avanzata dalle donne del Comitato tutto passa ora all’INPS che, in meno di un mese, ossia entro il 15 dicembre prossimo, dovrà far sapere alle lavoratrici coinvolte dalla manovra se e come potranno andare in pensione prima dei termini, avendo maturato 57 anni d’età e 35 di contributi versati all’Ente come previsto dalla legge del 2011.

Molte sperano che dopo l’approvazione della Legge di Stabilità – che proroga a tutto il 2015 l’opzione – il recente provvedimento possa anch’esso ricadere in questo piano e quindi poi risolto a favore di chi ha sottoscritto la class action respinta dal Tar.

Ma se la situazione si complica o quantomeno non si conclude ancora sul fronte dell’Opzione Donna, sembra invece trovare una via d’uscita la situazione di stallo che riguarda alcuni esodati. Parliamo di quasi 5000 ex-lavoratori in attesa di pensione che, grazie all’approvazione della legge 104/92 possono trovare riconosciuta la domanda per aver assistito congiunti in difficoltà. La manovra fa rientrare infatti questa parte degli esodati italiani nella 4° e 6° salvaguardia e verrà applicata non appena la Legge di Stabilità terminerà il suo iter parlamentare.

[foto: Radio24.ilsole24ore.com]