Riforma pensioni, ultime notizie pensione anticipata: novità sul calcolo delle penalizzazioni

Per chi vuole uscire dal mondo del lavoro, un prospetto su come potrebbero incidere le penalizzazioni sulla pensione anticipata.

Sul documento che Il Governo ha recentemente ricevuto dall’INPS ci sono importanti novità sul calcolo della pensione anticipata e delle relative penalizzazioni per quanti scelgono di uscire dal mondo del lavoro prima della scadenza, ossia a partire da 63 anni e 7 mesi di età e con almeno 20 anni di versamenti.

La proposta ancora al vaglio dei tecnici e firmata da Tito Boeri è una delle tante che dovranno giungere entro il 14 novembre, giorno ultimo per la presentazione degli emendamenti che correggeranno eventualmente il tiro sulla Legge di Stabilità 2016. Il presidente dall’Ente previdenziale più importante del nostro Paese mette in evidenza una serie di penalizzazioni – in base al ricalcolo dei corrispettivi determinati con il sistema retributivo – con una decurtazione massima vicina al 10% (si stima in generale una penalizzazione cioè che possa incidere da 0,3% a 9,4% sull’assegno in base alla situazione del lavoratore in uscita).

Ciò significa che chi non sceglie di andare in pensione alla normale scadenza, il calcolo in progressione sui tagli seguirebbe un sistema generale più o meno di questo tipo:
63 anni e 7 mesi, taglio del 9,4% 

63 anni e 8 mesi, taglio del 9,1%  

63 anni e 9 mesi, taglio del 8,9%

63 anni e 10 mesi, taglio del 8,6%

63 anni e 11 mesi, taglio del 8,4%

64 anni, taglio massimo dell’8,2% (e taglio minimo 5,5% a 64 anni e 11 mesi) 

65 anni, taglio massimo del 5,2% (e taglio minimo del 2,3% a 65 anni e 11 mesi)

66 anni, taglio massimo del 2% (e taglio minimo dello 0,3% a 66 anni e 6 mesi)

Una prospettiva di calcolo che evidentemente non riguarda tutti coloro che rientrano invece in altre categorie speciali di lavoratori, come quelli definiti precoci, ossia lavoratori che rispondono a requisiti minimi diversi, pari a 42 anni e 6 mesi di lavoro per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne.

[foto: Pmi.it]