Riforma pensioni: ultime novità su pensione anticipata e quattordicesima

Il governo è a lavoro per varare nuove riforme per il mercato del lavoro: tanti i nodi da dover sbrigliare assieme ai sindacati

Il mercato del lavoro e delle pensioni in Italia, si sa, sta vivendo un periodo non propriamente florido e questa situazione ce la stiamo portando dietro ormai da molti anni. Tutti i governi che si sono succeduti hanno cercato di trovare una soluzione valida a questo problema ma purtroppo la situazione continua a non essere delle migliori.

In questi ultimi giorni il premier Matteo Renzi ha lanciato una serie di riforme che, almeno in teoria, dovrebbero far ripartire il nostro Paese: tali riforme riguarderanno la quattordicesima, il prestito pensionistico e le uscite anticipate.

I perni sui quali la manovra economica si erge sono: l’incremento del 25% della quattordicesima e il prestito con scadenza ventennale per facilitare la flessibilità in uscita. In tutto ciò bisogna tenere conto che Poletti, ministro del Lavoro, ha come obiettivo per il Ria un investimento da un miliardo e cinquecento milioni di euro.

Nonostante l’impegno profuso dal governo, però, la lotta politica e di classe con i sindacati non si è certo placata. Questi ultimi vorrebbero infatti che ci fosse maggiore chiarezza riguardo alle risorse che verranno impiegate e che si intervenga in maniera decisa sulle pensioni minime.

L’aumento delle pensioni minime gioverebbe sicuramente ai dipendenti pubblici in pensione, mentre il ritocco delle pensioni minime avrebbe effetti positivi sugli ex lavoratori autonomi: i sindacati, per tanto, sembrano essere molto più orientati a concentrarsi sulla prima proposta.

Insomma, anche questa volta il governo dovrà lavorare molto per poter riuscire a ridare un po’ di respiro al mercato del lavoro e delle pensioni. La strada è stata tracciata, ora bisogna solo lavorare bene.

[fonte articolo: quotidiano.net]

[fonte: laleggepertutti.it]