Riforma pensioni uomini e donne Governo Renzi: ultime novità

Secondo le ultime dichiarazioni di Matteo Renzi per introdurre una riforma delle pensioni ci vorrà ancora tempo, ma i sindacati sono già pronti alla mobilitazione

L’intervista che il primo ministro ha rilasciato nel corso del programma di Barbara D’Urso ha suscitato pareri contrastanti. Nel suo intervento a Domenica Live, Renzi si è dichiarato disponibile a parlare di un tema spigoloso come quello delle pensioni, ma ha anche ribadito che non se la sente di prendere decisioni senza avere prima un piano chiaro su come su dove s’intenda intervenire.

Il Presidente del Consiglio ha fatto sapere che, per una vera e propria riforma previdenziale, occorre il benestare dell’Unione Europea e che bisogna trovare i fondi necessari per innalzare le pensioni minime e per coprire gli esodati.

Il tema del dibattito resta dunque accesso ed è sempre la famigerata Riforma Fornero a suscitare la polemica: Matteo Salvini, il vero leader della Lega e probabile candidato per il centrodestra alle prossime elezioni nazionali, non ha mancato di criticare una riforma che ha creato i presupposti per la situazione di disagio sociale che stanno vivendo i cittadini.

Anche il segretario della CGL Susanno Camusso ha dichiarato come la riforma voluta dal Governo Monti sia profondamente ingiusta per i cittadini.

E la Camusso è intervenuta proprio in merito all’intervista di Renzi, spingendo la Maggioranza e le Opposizioni a trovare presto una legge che possa superare la rigidità della Riforma Fornero. “Non se ne può più, bisogna cambiare e in fretta”, ha fatto sapere il leader della CGL, promettendo una nuova mobilitazione nazionale che possa coinvolgere anche gli altri sindacati.

Trovare i fondi necessari per alzare le cosiddette pensioni minime e imbastire condizioni più adatte per i lavoratori che intendono usufruire della Pensione Anticipata: sono questi gli argomenti principali delle ultime ore che Governo e Sindacati devono intavolare.

Nel merito è intervenuto anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che si è dichiarato favorevole a rivedere i parametri sull’innalzamento dell’età pensionabile per evitare disagi sociali. Per quanto riguarda la flessibilità in uscita è ancora Renzi a chiudere i discorsi, assicurando che non ci saranno tagli alle pensioni di reversibilità.

In questi giorni l’esecutivo dovrebbe lavorare su un piano che possa introdurre, entro tutto il 2016, quelle modifiche che i cittadini stanno aspettando da anni. Una maggiore chiarezza da parte del Governo e, soprattutto, capire se c’è veramente la disponibilità a creare i presupposti per una vera e propria riforma delle pensioni sembra sia doveroso.

Il punto è che, con le elezioni regionali alle porte in alcune città focali, sarà difficile che il Partito Democratico possa occuparsi della questione esodati. Ma bisognerà pur intervenire e trovare anche la disponibilità dell’Unione Europea che, come sempre, avrà l’ultima parola sulla questione pensioni.