Pensione anticipata, opzione donna: l’Inps di Boeri contro il governo

La manovra entra nel vivo della discussione parlamentare. Critico nei confronti del governo il presidente Inps Tito Boeri mentre sull’opzione donna è scontro

No alla riforma pensioni per il 2015. La Legge di Stabilità è ormai al vaglio del Senato per la discussione parlamentare ma c’è chi va all’attacco del governo e dei contenuti della manovra, come il presidente dell’Inps Tito Boeri. Nella Legge di Stabilità si parla di pensioni ma in riferimento ad alcuni provvedimenti che riguardano categorie molto svantaggiate come gli esodati. Per loro ci sarà l’emissione della settima salvaguardia così come ci sarà l’estensione dell’opzione donna. Fino al 2018 sarà anche sperimentato il nuovo part-time per i prepensionamenti. A mancare, secondo Boeri, è una vera e propria riforma delle pensioni.

Boeri all’attaco di Renzi sulla manovra. Il presidente dell’Inps si aspettava già per quest’anno una riforma delle pensioni e non nasconde la sua delusione per il mancato intervento: “Pensavo – ha affermato Boeri – che il 2015 potesse essere l’anno della riforma delle pensioni. È davvero molto importante farla, non solo per la flessibilità in uscita ma anche per il ricambio all’interno della P.A.”. E sulla difficoltà, enunciata dal premier Matteo Renzi e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, relativa alle coperture finanziarie per realizzare una riforma, dice: “Prendendo la direzione di un’uscita flessibile, questo comporta inizialmente dei disavanzi più ampi ma poi, nel corso del tempo, se la cosa è disegnata nel modo giusto questo porterà in futuro a dei disavanzi limitati“. Per Boeri, quindi, anche il problema dele coperure si può superare.

Opzione donna sul piede di guerra? Sul fronte opzione donna è tornato a parlare  il presidente della commisisone Lavoro della Camera, Cesare Damiano (PD), che ha chiesto una modifica della misura presente nella manovra finanziaria: “sarebbe inconcepibile escludere dalla normativa, come pare, le lavoratrici che compiono gli anni nell’ultimo trimestre del 2015”. Cosa farà il governo? Intanto su Twitter si tiene alto in classifica l’hashtag #OpzioneDonna e, a quanto pare, le lavoratrici daranno battaglia finché non saranno incluse nel provvedimento della Stabilità le ultime nate del 1958.

(Immagine: www.huffingtonpost.it)