Pensione, Tito Boeri: “La situazione è drammatica”

Per il presidente dell'Inps, Tito Boeri, dal confronto Governo-Sindacati, non emerge attenzione verso i giovani e le loro future pensioni

Giovani senza sicurezza pensionistica? Parli di pensione con i giovani e loro, il più delle volte, smarcano tale argomento con un sorriso o una risata roboante. Il perché? Visti i problemi attuali, legati alla mancanza e alla precarizzazione sempre più crescente del lavoro, i giovani sono sempre più portati a pensare che non percepiranno mai la pensione. Eccesso di pessimismo o realtà? Ad intervenire al riguardo è anche Tito Boeri, presidente dell’Inps, che ha affrontato tale problema a margine di un convegno sul Welfare. Per il presidente, il tavolo tecnico istituito tra Governo e sindacati, sulla cosiddetta fase 2 della riforma delle pensioni, “dalle prime battute non sta parlando dei problemi dei giovani”.

I giovani nati negli anni Ottanta al lavoro fino ed oltre i 70 anni? Per Boeri la situazione è drammatica a causa della crescente disoccupazione giovanile, dei salari di ingresso calati del 20% e della discontinuità del lavoro. Dati che invitano a trovare delle soluzioni in grado di evitare problemi futuri visto che sembra impensabili poter tenere al lavoro persone nate negli anni Ottanta fino, od oltre, i 70 anni di vita. Boeri ha affermato: “Abbiamo un milione di disoccupati con meno di 35 anni 600 mila dei quali sono senza lavoro da oltre un anno e 250 mila sono laureati. I giovani sono costretti a lasciare l’Italia e sono 100 mila l’anno quelli che risultano residenti all’estero”.

La soluzione per Boeri risiede nella decontribuzione:Il mercato del lavoro ha mostrato di reagire molto bene alla decontribuzione e nel 2015 l’occupazione è cresciuta tre volte il Pil. La decontribuzione è un mezzo potente per ridurre la disoccupazione”. Come coprire la decontribuzione? Secondo il presidente dell’Inps lo si può fare attraverso interventi sulle pensioni oltre i 5 mila euro e ricalcolando con il sistema contributivo i vitalizi.

Niente pensione minima per i giovani:Non va nella loro direzione – ha affermato Boeri. Non mi sembra che al tavolo tra governo e sindacati sulle pensioni si stia parlando tanto di giovani e se lo fanno il discorso non va nella loro direzione: prima hanno fatto la quattordicesima, aumentando il fardello del debito sulle generazioni future e ora si parla di minimi pensionistici per i giovani. Ma chi paga? (…) Bisogna cambiare le aspettative dei giovani con interventi strutturali a loro vantaggio, non con interventi temporanei”.

(Fonte: quifinanza.it)

(Foto: Blitz quotidiano)