Riforma pensioni 2015 Governo Renzi: interventi per esodati, opzione donna e disoccupati

La questione è al vaglio del ministero dell’Economia e, come già paventato in questi mesi, per quest’anno l’azione si limiterebbe a disoccupati e lavoratrici

Nel 2015 interventi per disoccupati, opzione donna ed esodati. Il governo studia quale soluzione adottare in materia di pensioni e a tal fine proseguono a Palazzo Chigi gli incontri tra il premier Matteo Renzi e i collaboratori del ministro all’Economia Pier Carlo Padoan.

Pare allontanarsi una flessibilità generalizzata in uscita per tutti e prendere quota, invece, un’azione che comprenda solo alcune fasce deboli come i disoccupati e le lavoratrici. Sembra sia stato raggiunto un accordo sulla questione esodati, con il varo di una settima salvaguardia, e la questione delle lavoratrici che potrebbe risolversi con la proroga dell’opzione donna, ovvero il ricalcolo totalmente contributivo dell’assegno pensionistico.

Flessibilità rinviata al prossimo anno? Se così fosse, la flessibilità generalizzata slitterebbe al 2016. Intanto continuano a girare voci su eventuali ipotesi e, in ultimo, è rispuntata quella del prestito pensionistico pagato dalle aziende. Tale soluzione però avrebbe costi alti sia per le imprese che per i lavoratori, con questi ultimi chiamati a restituire all’azienda parte dell’anticipo ricevuto una volta andati in pensione.

In alternativa ci sarebbe l’ipotesi elaborata dai tecnici di Palazzo Chigi e relativa all’uscita a 63 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi e una riduzione dell’assegno pensionistico di circa il 12 per cento, il 4 per cento per ogni anno di anticipo. Resta da vedere quale delle ipotesi al vaglio verrà presa in esame e se inserita nella prossima legge di Stabilità, insieme ad un più ampio disegno di revisione della previdenza pubblica obbligatoria, in una legge Delega collegata alla manovra e presentata così entro il 2015.

Ciò permetterebbe al governo di avere un altro anno per discutere dalla delicata questione della riforma delle pensioni.

(Immagine: www.lavoroepensioni.it)