Riforma pensioni 2016, Cesare Damiano: “Si può e si deve fare”

Cesare Damiano ha ribadito che il tema non è più rinviabile, oltre ad affermare il suo no ad un ulteriore ed eventuale taglio delle pensioni imposto dall’Europa

La riforma delle pensioni si farà nel 2016? Ci sono persone che aspettano la riforma e la tanto agognata pensione ormai da anni. Il premier Matteo Renzi aveva affermato sul finire dello scorso anno, quando era ormai chiaro a tutti che la riforma pensioni non sarebbe stata affrontato entro il 2015, che era suo intento affrontarlo nel nuovo anno.

Il 2016 è iniziato ma di pensioni ancora non si parla, sebbene non manchino le affermazioni politiche sul voler cambiare l’attuale sistema previdenziale italiano. In tal senso si registra quanto affermato dal presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano (in quota PD), nel corso dell’intervista rilasciata la programma Dimartedì su La 7. Damiano ha affermato che la riforma pensioni “si può e si deve fare”.

No ad un ulteriore taglio delle pensioni, anche se lo chiede l’Europa. Per l’esponente del Partito Democratico, da sempre molto sensibile a questo tema come a quello del lavoro, la riforma è cosa importante e va affrontata anche andando contro un ulteriore ed eventuale taglio delle pensioni imposto da Bruxelles: “L’Europa – afferma Damiano -, dice che abbiamo i conti in ordini se tagliamo le pensioni, ma dove dobbiamo arrivare? Le abbiamo tagliate già abbastanza.

Damiano ha poi proseguito affrontando il calcolo dell’incidenza delle pensioni sul Pil:Vorrei aggiungere che siamo l’unico paese che quando calcola l’incidenza delle pensioni sul prodotto interno lordo, considera queste pensioni con le tasse che paghiamo sulle pensioni. Ogni anno  si pagano quarantatré miliardi di tasse. Allora togliamo quelle tasse per fare i conti e vediamo se abbiamo i conti in ordine”.