Riforma pensioni 2016, ministro Poletti: ultime novità su flessibilità, esodati, opzione donna

Nell’intervista rilasciata al videofurm di Repubblica, il ministro ha risposto anche su pensioni, esodati, opzione donna e della riforma del 2016 con l’introduzione della flessibilità

Flessibilità nel 2016. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha partecipato al videoforum di RepubblicaTV condotto da Roberto Mania. Nel corso dell’intervista sono emerse anche le tematiche riguardanti il nodo pensioni e il fatidico tema della flessibilità.

Come già spiegato dal premier Matteo Renzi e dal ministro Pier Carlo Padoan, la flessibilità in uscita è un tema rimandato al prossimo anno: “Nell’arco del 2016 – ha affermato Poletti – saremo in grado di fare una proposta sulla flessibilità in uscita dal lavoro. Non siamo stati ancora così bravi da riuscire a risolvere questo problema, che è figlio anche del fatto che la contabilità dello Stato deve avere una copertura nell’anno in cui si realizza”.

Che si trattasse di un problema di coperture finanziarie era chiaro, ecco perché il ministro afferma di voler evitare operazioni “troppo semplici che rischiano di essere ingiuste”. Quindi un’eventuale modifica alla legge Fornero dovrà “essere compatibili con una vita dignitosa, e che stia dentro il bilancio pubblico”.

Questione esodati: “Con stabilità coperturà vicina al 100 per cento”. Il ministro risponde anche su un altro punto caldo, quello degli esodati, e lo fa su sollecito di un utente che segnalava di non essere rientrato (lui ed altre 20mila persone) nella settima salvaguardia prevista dalla Legge di Stabilità 2016: “Abbiamo recuperato la settima salvaguardia – ha risposto Poletti-, che per noi è l’ultima: ci sono 32mila nuovi salvaguardati, arriviamo a 170 mila persone, l’obiettivo stimato inizialmente. Sappiamo che ci sono persone che non sono tecnicamente ‘esodati’, perché perdono il lavoro ma non hanno l’età per la pensione, e che quindi non sono coperte. Ma credo che la copertura sia molto larga, molto vicina al 100 per cento degli esodati. Naturalmente, su questo tema si scarica il problema dello scalone prodotto dalla Legge Fornero, per cui molti cittadini vorrebbero andare in pensione con le norme precedenti. Ma non possono essere le norme sugli esodati a scardinare la norma Fornero”.

Questione opzione donna nate nell’ultimo trimestre del 1958. Una lavoratrice del gruppo opzione donna rientrante nell’ultimo trimestre del 1958 gli ha chiesto di intervenire affinché non vengano escluse, per effetto dell’aumento dell’aspettativa di vita, dalla Legge di Stabilità ora in Senato. Il ministro ha spiegato che se c’è un termine va rispettato e “se lo cambiassimo, dovremo trovare le risorse necessarie a coprire questo intervento”.

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(Immagine: www.repubblica.it)