Riforma pensioni 2016 ultime notizie: precoci chiedono intervento e Inps propone reddito minimo

Lavoratori e parti sociali attendono la promessa riforma del sistema pensionistico. Intanto, la legge Fornero ha cambiato i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia

Dal 1 gennaio 2016 la legge Fornero ha cambiato i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia. Sono cambiati i requisiti anagrafici e contributivi come previsto dalla riforma sulle pensioni che porta la firma dell’ex ministro Elsa Fornero. Una riforma che tuttora viene criticata dalle parti sociali e dai lavoratori, entrambi concordi sul fatto che vada rimessa mano all’attuale normativa in campo pensionistico.

A chiedere modifiche è anche la politica, e lo stesso premier Matteo Renzi ha promesso che quest’anno si sarebbe toccato anche questo delicato e complesso tema.

Lavoratori precoci aspettano una risposta. I lavoratori precoci chiedono l’introduzione di maggiore flessibilità al fine di poter uscire dal mondo del lavoro. A tal fine, l’eliminazione delle penalizzazioni sull’assegno pensionistico è solo un primo ed importante traguardo, al quale deve seguire una più completa riforma della legislazione vigente. La flessibilità è un tema molto caro ad alcuni importanti esponenti della maggioranza, come il presidente della commissione lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano (PD).

Secondo Damiano bisogna approntare una riforma che introduca maggiore flessibilità in uscita, risolva le questioni legate alle categorie dei lavoratori precoci e degli usuranti, puntando alla cosiddetta Quota 41 per i primi e alla pensione anticipata per i secondi (in pensione a 62 anni d’età e 35 di contribuzione con la penalizzazione sull’assegno fino ad un massimo dell’8 per cento). Proposte che trovano d’accordo la minoranza Dem e parte dell’opposizione ma che dovranno superare il vaglio del governo che guarda alla loro sostenibilità finanziaria.

L’Inps a guida Boeri chiede il reddito minimo. Tito Boeri ha da tempo proposto l’introduzione del reddito minimo per i lavoratori sopra i 55 anni d’età. In questa fascia d’età sono in molti ad aver perso lavoro e in difficoltà per ritrovarne un altro e la legge Fornero non permette di andare in pensione anticipata con i nuovi requisiti d’accesso. Boeri propone il reddito minimo di 500 euro mensili per le famiglie in cui sia presente un componente sopra i 55 anni d’età e, se ne fossero presenti due, la cifra dovrebbe salire a 750 euro mensili. Un ulteriore balzo a 900 euro si dovrebbe avere se nella famiglia fosse presente un figlio minore a carico mentre se fossero due si salirebbe ulteriormente a 1.050 euro.

(Immagine: www.forexinfo.it)