Riforma pensioni e Legge di Stabilità: ultime notizie opzione donna ed esodati

È atteso per oggi l’ok alla manovra 2016 da parte del presidente Mattarella, dopo aver ottenuto ieri la bollinatura finale della Ragioneria generale dello Stato

Se oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non solleverà rilievi sul testo, la Legge di Stabilità 2016 potrà essere trasmessa al Senato. La manovra ha ottenuto ieri la “bollinatura” finale da parte della Ragioneria generale dello Stato (è la relazione tecnica che giustifica la copertura finanziaria della manovra, ndr.). Nel testo ci sono importanti novità per quanto riguarda le tasse, la Pubblica Amministrazione e le pensioni.

Via la Tasi sulla prima casa per tutti. Il premier Matteo Renzi tiene molto al taglio delle tasse contenuto nella manovra perché sa quanto tale provvedimento sia importante dal punto di vista politico ed elettorale. Da gennaio 2016 stop al pagamento della Tasi sulla prima casa per tutti, eccetto che per ville e castelli, dimore considerate di lusso. Via anche l’Imu agricola su terreni e imbullonati e dal 2017 ci sarà anche la riduzione dell’Ires per le imprese. Cambiano anche i pagamenti in contanti, la cui soglia massima viene alzata dagli attuali 1000 euro imposti dal governo Monti, ai 3000 euro previsti nella Stabilità 2016 (modifica non gradita alla minoranza democratica).

La Pubblica Amministrazione subirà “un forte turn over, con il taglio di quattrocento dirigenti nello stato centrale e qualche migliaio negli enti locali”, come ha spiegato Renzi intervistato da Lilly Gruber al programma “Otto e mezzo” su La 7. Il premier ha spiegato che ciò non equivarrà al loro licenziamento bensì alla loro riduzione. Presente anche il bonus bebè.

Riforma pensioni rinviata al prossimo anno. La flessibilità in uscita dal lavoro è tema rinviato al 2016: “Non volevamo fare – ha spiegato Renzi durante l’intervista – un altro pasticcio. La faremo – parlando della riforma delle pensioni, ndr. – solo quando i numeri saranno chiari. Quando saremo sicuri di non fare un altro caso esodati”. Nella Stabilità 2016 ci sono però alcuni provvedimenti che riguardano categorie molto svantaggiate come gli esodati. Per loro ci sarà l’emissione della settima salvaguardia così come ci sarà l’estensione dell’opzione donna. Nel prossimo triennio sarà sperimentato anche il nuovo part-time per i prepensionamenti.

Le opposizioni contro la manovra. Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parla di una manovra in deficit: “Tutta la manovra di Matteo Renzi, da 27 miliardi (modello ‘base’) o 30 miliardi (‘accessoriata’), è in deficit: tanto nella parte in cui introduce nuove misure (trasferimenti e incentivi, tutti da discutere), quanto nella parte in cui cancella le clausole di salvaguardia (16,8 miliardi nel 2016), quanto, infine, nel sedicente taglio delle tasse (Imu, Tasi, Ires)” (Fonte www.tribunapoliticaweb.it). Parole non meno dure di quelle del Movimento Cinque Stelle: “Renzi – ha scritto su Facebook la senatrice M5s Barbara Lezzitiene il suo monologo a 8 e 1/2 dicendo una marea di cavolate. L’unica verità è la dichiarazione convinta di vicinanza a De Luca da parte del premier“.

(Imagine: www.metronews.it)