Riforma pensioni Governo Renzi: ultime notizie su esodati

Il presidente dell’Inps è intervenuto alla trasmissione “In mezzora” ed ha parlato della questione esodati che necessiterà di un'ottava salvaguardia

Dopo la settima è necessaria anche l’ottava salvaguardia? Il presidente dell’Inps Tito Boeri, rispondendo alle domande poste da Lucia Annunziata, nel corsod ella trasmissione di Rai 3 “In mezzora”, ha affrontato la questione degli esodati, della riforma pensioni e del taglio dei vitalizi dei politici.

Sulla questione esodati si è giunti ormai alla settima salvaguardia, inserita nella Legge di Stabilità ora in discussione al Senato, ma per Boeri si prospetta la possibilità di dover dare seguito ad un’ulteriore provvedimento: “Si rischia uno strascico – ha affermato il presidente -, ci sono forti pressioni per una ottava salvaguardia“, nonostante la settima introdotta con la legge di Stabilità”.

Il problema esodati non è del tutto risolto, e lo si era capito anche dall’intervista al videoforum di Repubblicatv rilasciata dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che aveva affermato che con l’ultima salvaguardia si sarebbe arrivati ad una copertura vicina al 100 per cento. Per la settima salvaguardia servirà 1 miliardo e mezzo e sinora sono stati spesi 12 miliardi per quelle messe già messe in atto.

La platea dei soggetti interessati, secondo Boeri “si continua ad allargare” ed un’eventuale soluzione sarebbe quella di consentire una “flessibilità in uscita equiparando chi va a 63 e chi va a 67 anni. Per farlo – ha proseguito Boeri – dobbiamo dare una pensione più bassa a chi va in pensione prima”. Il target prioritario di cui preoccuparsi riguarda i veri esodati, “soprattutto i lavoratori – ha aggiunto Boeri – di piccole imprese dove non c’erano accordi, che semplicemente sono stati licenziati e non sono mai stati coperti, che si trovano tra i 55 e i 65 anni e che si sono ridotti in povertà. Lì bisognerebbe trovare strumenti di sostegno al reddito”.

I conti dell’Inps sono apposto. Boeri ha poi rassicurato i pensionati sulla stabilità finanziaria dell’Istituto: “Voglio rassicurare i pensionati, non si devono preoccupare del bilanci dell’Inps”. I dati sull’eventuale bilancio in rosso che l’Inps potrebbe avere nei prossimi dieci anni sono stati “male interpretati visto che grossa parte del disavanzo è per meccanismi contabili”.

(Immagine: it.notizie.yahoo.com)